Nota floreale agrumata
Unisce il carattere floreale del linalolo e dell’acetato di linalile alla freschezza di limonene e pinene.
Nome INCI
Citrus Aurantium Flower Oil
È l’olio essenziale di neroli, ottenuto dai fiori dell’arancio amaro (Citrus aurantium). Porta nella formula una nota floreale e agrumata.
Le formule che lo contengono
Unisce il carattere floreale del linalolo e dell’acetato di linalile alla freschezza di limonene e pinene.
Deriva dai fiori dell’arancio amaro e ha un profilo diverso dagli oli ricavati dalla buccia, quasi interamente limonene.
Nei due prodotti per il viso affianca l’olio di geranio, con cui condivide il registro floreale del profumo.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Citrus Aurantium Flower Oil è il nome INCI dell’olio di neroli: la banca dati CosIng lo descrive come l’olio essenziale ottenuto dai fiori dell’arancio amaro, Citrus aurantium, e ne elenca tra i costituenti limonene, linalolo, geraniolo, acetato di linalile, nerolo e una piccola quota di antranilato di metile. Nei valori riportati dal comitato scientifico europeo SCCS il linalolo prevale nettamente, seguito da limonene, beta-pinene e acetato di linalile.
Dallo stesso albero si ottengono altre materie prime da non confondere: l’olio delle foglie, o petitgrain (Citrus Aurantium Leaf Oil), l’olio della buccia (Citrus Aurantium Peel Oil) e l’acqua di fiori d’arancio (Citrus Aurantium Amara Flower Water), che è un prodotto acquoso e non un olio.
In CosIng l’ingrediente ha funzione profumante. Il neroli unisce un carattere floreale, legato al linalolo e al suo estere, l’acetato di linalile, a una componente più fresca data da limonene e pinene: per questo viene scelto quando si vuole dare a una formula un profilo floreale e luminoso piuttosto che una nota agrumata pura.
Il Regolamento (UE) 2023/1545 ha dato a questo nome anche un significato normativo: «Citrus Aurantium Flower Oil» è la dicitura con cui vanno dichiarati in etichetta, sopra soglia, gli oli di fiori d’arancio sia amaro sia dolce. In una lista INCI può quindi indicare un olio di neroli aggiunto come tale oppure la presenza di oli di fiori d’arancio nella composizione profumata.
Compare nel Siero viso antiage e nella Crema viso antiage YVALA, due prodotti per il viso che restano sulla pelle. In entrambi contribuisce al profilo olfattivo floreale, insieme alla composizione indicata come Parfum e all’olio di geranio (Pelargonium Graveolens Flower Oil). La presenza di Linalool e Limonene nelle stesse liste è coerente con un olio in cui questi due terpeni sono tra i costituenti principali.
È la proporzione tra i componenti a distinguere il neroli dall’olio di scorza della stessa pianta: nel primo domina il linalolo, mentre l’olio di buccia d’arancia amara, secondo il parere SCCS, è formato per circa il 90% da limonene. Linalolo, limonene e acetato di linalile sono terpeni che all’aria si autossidano, e lo stesso parere identifica i loro prodotti di ossidazione come sensibilizzanti potenti.
L’olio di fiori d’arancio è tra gli allergeni delle fragranze aggiunti dal Regolamento (UE) 2023/1545: la sua presenza va indicata in etichetta quando supera lo 0,001% nei prodotti senza risciacquo e lo 0,01% in quelli da risciacquare. Il parere SCCS del 2012 classifica gli oli di fiori e di buccia d’arancio amaro tra gli estratti naturali riconosciuti come allergeni da contatto nell’uomo: chi ha un’allergia nota a questi oli, al linalolo o al limonene ossidati dovrebbe leggere la lista ingredienti con attenzione.
Sì: «neroli» è il nome tradizionale dell’olio essenziale ottenuto dai fiori dell’arancio amaro, che in INCI si scrive Citrus Aurantium Flower Oil. In CosIng esiste anche la voce Citrus Aurantium Amara Flower Oil, riferita all’olio volatile dei fiori della varietà amara.
CosIng descrive l’acqua di fiori d’arancio (Citrus Aurantium Amara Flower Water) come soluzione acquosa del distillato in corrente di vapore dei fiori, mentre l’olio è la frazione volatile e oleosa. Hanno nomi INCI distinti e, in una formula, ruoli diversi.
Il comitato scientifico europeo SCCS ha classificato gli oli di fiori e di buccia d’arancio amaro tra gli estratti naturali riconosciuti come allergeni da contatto nell’uomo, sulla base dei test epicutanei disponibili. Per questo il Regolamento (UE) 2023/1545 ne ha reso obbligatoria la dichiarazione in etichetta sopra soglia.