Profumo del prodotto
Dà a ciascuna formula il proprio odore, percepito durante e dopo l’applicazione.
Nome INCI
Parfum
È il nome con cui la lista ingredienti indica una composizione profumante. Le sostanze da dichiarare singolarmente, come alcuni allergeni, compaiono anche con il proprio nome.
Le formule che lo contengono
Dà a ciascuna formula il proprio odore, percepito durante e dopo l’applicazione.
Secondo la definizione CosIng può servire anche a coprire l’odore proprio di alcune materie prime.
Le fragranze allergizzanti oltre soglia compaiono con il proprio nome accanto a Parfum.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Parfum non indica una singola sostanza: è il termine con cui l’articolo 19 del Regolamento (CE) 1223/2009 chiede di riportare nella lista ingredienti i composti odoranti e aromatizzanti e le loro materie prime; lo stesso articolo ammette anche il termine «aroma». Secondo la definizione della banca dati europea CosIng, dietro questa voce può esserci un singolo materiale o una combinazione di materiali, aggiunti per conferire o mascherare un odore.
La formula della composizione non compare in etichetta. Accanto a Parfum, però, la lista ingredienti deve riportare con il proprio nome le sostanze per cui l’Allegato III prescrive un’indicazione individuale, come le fragranze allergizzanti presenti oltre le soglie previste.
Dà al cosmetico il suo profumo e contribuisce all’esperienza d’uso, durante e dopo l’applicazione. CosIng gli attribuisce le funzioni di fragranza e profumante, e la sua definizione comprende anche il compito di mascherare l’odore proprio di alcune materie prime della formula.
Dal punto di vista dell’etichetta, Parfum funziona come una voce collettiva: raccoglie sotto un unico nome l’intera composizione, mentre le singole sostanze soggette a obblighi specifici vengono estratte ed elencate a parte.
Parfum compare nella Mousse detergente struccante, nella Crema viso antiage, nel Siero viso antiage e nel Balsamo anti-crespo senza risciacquo. Nella mousse è affiancato da Linalool e Geranyl Acetate, nella crema e nel siero viso da Linalool e Limonene, mentre nel balsamo non sono dichiarate fragranze allergizzanti; nel balsamo, che resta sui capelli, la composizione contribuisce al profumo delle lunghezze dopo l’applicazione.
La composizione completa di una fragranza non è riportata in etichetta, ma le fragranze allergizzanti dell’Allegato III vanno nominate singolarmente quando superano lo 0,001% nei prodotti da non sciacquare e lo 0,01% in quelli da sciacquare. Il Regolamento (UE) 2023/1545 ha esteso questo obbligo alle fragranze allergizzanti aggiuntive individuate dall’SCCS, con un periodo transitorio fino al 31 luglio 2026 per l’immissione sul mercato e fino al 31 luglio 2028 per la vendita dei prodotti già immessi. Chi ha un’allergia accertata a una sostanza profumante può quindi cercarla per nome nell’INCI, accanto a Parfum.
Un singolo materiale profumante o, più spesso, una combinazione di materiali, la cui formula non compare per intero in etichetta. Il regolamento europeo richiede però che le fragranze allergizzanti presenti oltre determinate soglie siano elencate singolarmente.
Il termine non lo specifica: può indicare una composizione di sostanze di sintesi, di oli essenziali e altri estratti vegetali, o una combinazione delle due. L’origine, da sola, non dice nulla sulla tollerabilità individuale.
Sì, se la composizione profumante non contiene materie prime di origine animale. Il solo termine Parfum non lo indica: è un aspetto che il produttore verifica con chi fornisce la fragranza.