Limiti per tipo d’uso
L’Allegato V distingue tra prodotti da risciacquare, prodotti orali e prodotti senza risciacquo.
Nome INCI
Sodium Benzoate
Sale sodico dell’acido benzoico, conservante dell’Allegato V con limiti diversi per prodotti da risciacquare e da lasciare in posa. È attivo soprattutto a pH acido.
Le formule che lo contengono
L’Allegato V distingue tra prodotti da risciacquare, prodotti orali e prodotti senza risciacquo.
Con un pKa di circa 4,2 lavora al meglio nelle formule più acide.
In acqua il benzoato di sodio si scioglie circa duecento volte più dell’acido benzoico.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Sodium Benzoate è il sale di sodio dell’acido benzoico, la molecola formata da un anello benzenico con un gruppo carbossilico. Si impiega in forma di sale per una ragione di solubilità: a 20 °C l’acido benzoico si scioglie in acqua per circa 2,9 g per litro, il benzoato di sodio per 550-630 g per litro. Una volta nella formula, il sale torna in parte alla forma acida a seconda del pH. Industrialmente l’acido benzoico si produce per ossidazione del toluene; le pubblicazioni di settore descrivono anche materie prime ottenute dalla benzaldeide ricavata dalla cassia.
Non va confuso con l’alcol benzilico (Benzyl Alcohol) né con il benzoato di benzile (Benzyl Benzoate). I nomi si somigliano, ma sono sostanze diverse, ognuna con un proprio nome INCI e regole proprie.
La voce 1 dell’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009 ammette l’acido benzoico e il suo sale sodico con limiti che cambiano secondo il tipo di prodotto, sempre espressi come acido: 2,5% nei prodotti da risciacquare diversi da quelli orali, 1,7% nei prodotti orali e 0,5% nei prodotti senza risciacquo.
Il formulatore lo sceglie per le formule acide, nelle quali l’acido benzoico non dissociato è presente in quantità sufficiente. Con un pKa di circa 4,2 è, tra i tre conservanti acidi più diffusi, quello che richiede il pH più basso: il sorbato ha un pKa di circa 4,8 e l’acido deidroacetico di circa 5,3.
Nella gamma YVALA si trova sia in prodotti che si risciacquano, lo Shampoo Neutro e la Mousse detergente struccante, sia in prodotti che restano in posa: Siero viso antiage, Crema viso antiage e Balsamo anti-crespo senza risciacquo. In tutti fa parte del sistema conservante insieme al sorbato di potassio e contribuisce a proteggere la formula durante l’uso. Per i due gruppi di prodotti l’Allegato V prevede limiti massimi diversi.
Solo la forma non dissociata, l’acido benzoico, è priva di carica e può diffondere attraverso la membrana dei microrganismi. All’interno della cellula, dove il pH è più alto, si dissocia, libera protoni, abbassa il pH interno e interferisce con l’attività degli enzimi. Per questo la sua efficacia cala man mano che il pH della formula sale.
È un conservante regolamentato dall’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009, con limiti massimi espressi come acido benzoico: 2,5% nei prodotti da risciacquare, 1,7% nei prodotti orali e 0,5% nei prodotti senza risciacquo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, acido benzoico e benzoato di sodio possono causare reazioni da contatto non immunologiche (pseudoallergiche), rare nelle persone sane e osservate soprattutto in chi soffre di orticaria frequente o asma; chi ha già avuto reazioni può verificarne la presenza nella lista INCI.
No. Il benzoato di sodio è il sale di un acido, mentre l’alcol benzilico è un alcol aromatico: hanno strutture e voci regolatorie distinte. Nelle liste INCI compaiono rispettivamente come Sodium Benzoate e Benzyl Alcohol.
L’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009 fissa limiti distinti per tipo di prodotto. Per l’acido benzoico e il suo sale sodico il massimo è del 2,5% nei prodotti da risciacquare e dello 0,5% in quelli che restano sulla pelle, entrambi espressi come acido.
No. L’attività dipende dalla quota di acido benzoico non dissociato, che diminuisce quando il pH sale oltre il suo pKa, intorno a 4,2. Per questo il benzoato è adatto soprattutto alle formule acide e il controllo del pH è parte integrante del lavoro del formulatore.