Struttura ad anello
È costruito su un anello che contiene ossigeno, diverso dai conservanti a base di acidi carbossilici.
Nome INCI
Sodium Dehydroacetate
Sale sodico dell’acido deidroacetico, conservante dell’Allegato V con struttura ad anello. Ha un pKa più alto di benzoato e sorbato e si presta a formule poco acide.
Le formule che lo contengono
È costruito su un anello che contiene ossigeno, diverso dai conservanti a base di acidi carbossilici.
A parità di pH mantiene più forma attiva rispetto a benzoato e sorbato.
Nelle formule si affianca ad altri conservanti acidi che lavorano a pH più bassi.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Sodium Dehydroacetate è il sale di sodio dell’acido deidroacetico, che il Regolamento (CE) 1223/2009 indica come 3-acetil-6-metilpiran-2,4(3H)-dione. La molecola si basa su un anello a sei termini che contiene un atomo di ossigeno, con un gruppo acetile e un gruppo metile: è quindi strutturalmente diversa dai conservanti a base di acidi carbossilici, come il benzoato e il sorbato, pur essendo classificata con loro tra gli acidi organici dell’Allegato V.
Nonostante il nome, non va confuso con l’acetato di sodio (Sodium Acetate), il sale dell’acido acetico: sono sostanze diverse, con funzioni e regole diverse.
È ammesso come conservante dalla voce 13 dell’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009, che riguarda l’acido deidroacetico e i suoi sali; nella banca dati CosIng la sua unica funzione registrata è quella di conservante.
Il formulatore lo sceglie perché, tra i conservanti acidi più usati, ha il pKa più alto, intorno a 5,3, contro circa 4,2 dell’acido benzoico e circa 4,8 dell’acido sorbico. A parità di pH conserva quindi una quota maggiore di forma attiva e si presta a formule solo leggermente acide.
Nella gamma YVALA compare nello Shampoo Neutro, nella Mousse detergente struccante, nel Siero viso antiage e nella Crema viso antiage. In questi quattro prodotti completa, insieme al sorbato di potassio e al benzoato di sodio, un sistema conservante a più componenti: l’uso di miscele di conservanti è descritto in letteratura come un modo per ampliare lo spettro d’azione, e contribuisce a mantenere la formula integra durante l’uso.
Come gli altri conservanti acidi, è attivo nella forma non dissociata, priva di carica e quindi in grado di attraversare la membrana dei microrganismi. Il pKa più alto fa sì che, a pH 5,5 o 6, resti in questa forma una quota della molecola maggiore rispetto all’acido benzoico e all’acido sorbico.
È un conservante regolamentato dall’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009: il limite massimo è dello 0,6%, espresso come acido deidroacetico, e non è ammesso nei prodotti con erogatore aerosol.
No. Il deidroacetato di sodio è il sale dell’acido deidroacetico, una molecola ad anello (3-acetil-6-metilpiran-2,4-dione), mentre l’acetato di sodio è il sale dell’acido acetico. Hanno strutture, proprietà e voci regolatorie diverse.
Non negli aerosol: l’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009 ne vieta l’impiego negli erogatori aerosol. Negli altri prodotti è ammesso fino allo 0,6%, espresso come acido.
Ogni conservante ha uno spettro d’azione e un intervallo di pH in cui lavora meglio. Combinarne più d’uno, come avviene con sorbato e benzoato, è una strategia descritta in letteratura per ampliare la protezione verso microrganismi diversi.