Nota agrumata fresca
Ha un odore che richiama il limone, descritto come fresco, leggero e agrumato.
Nome INCI
Limonene
Monoterpene dall’odore fresco e agrumato, costituente principale degli oli di scorza d’agrumi. È uno degli allergeni delle fragranze da indicare in etichetta.
Le formule che lo contengono
Ha un odore che richiama il limone, descritto come fresco, leggero e agrumato.
Negli oli di arancia dolce, arancia amara e limone è il costituente più abbondante.
La normativa europea fissa per la sostanza un indice di perossidi inferiore a 20 mmol/L.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Il limonene (p-menta-1,8-diene) è un idrocarburo monoterpenico ciclico: un liquido incolore e molto fluido, dall’odore che richiama il limone. Esiste in due forme speculari, il d-limonene e l’l-limonene; la loro miscela racemica è nota come dipentene. Il Regolamento (UE) 2023/1545 raggruppa tutte queste forme in un’unica voce dell’Allegato III, con il nome INCI Limonene.
È il costituente più abbondante degli oli ottenuti dalla buccia degli agrumi: secondo i dati riportati dall’SCCS arriva a circa il 90% nell’olio spremuto dalla scorza di arancia amara, fino all’80% nell’olio di limone e fino al 95% in quello di arancia dolce. Per questo può entrare in un cosmetico anche senza essere aggiunto come sostanza isolata, attraverso un olio essenziale o una composizione profumante.
La sua funzione principale è profumante: conferisce alla formula una nota fresca e agrumata. È tra le sostanze aromatiche più diffuse; in un’analisi di 59 prodotti per la casa citata dall’SCCS era l’allergene delle fragranze più frequente.
Come altri terpeni è anche un solvente: l’SCCS ne descrive l’uso in applicazioni tecniche e nei detergenti per le mani «senz’acqua», dove la funzione solvente prevale su quella profumante.
Compare nell’INCI della Crema corpo idratante, della Crema viso antiage e del Siero viso antiage, tutti prodotti che restano sulla pelle e per i quali vale quindi la soglia di indicazione più bassa. In queste formule fa parte della componente olfattiva; nella crema viso e nel siero è affiancato da Parfum, mentre nella crema corpo, dove Parfum non è dichiarato, può arrivare con un altro ingrediente aromatico della formula.
Esposti all’aria, entrambi gli enantiomeri del limonene si autossidano e formano idroperossidi, che l’SCCS indica come allergeni forti e clinicamente rilevanti; nei test con limonene a basso grado di ossidazione le reazioni positive riportate restano tra lo 0,1% e lo 0,6% dei pazienti. Secondo lo stesso parere, l’ossidazione si può contenere in parte limitando l’esposizione all’aria durante la manipolazione e la conservazione o con antiossidanti adatti.
La voce 88 dell’Allegato III del Regolamento (CE) 1223/2009, come riscritta dal Regolamento (UE) 2023/1545, impone di indicare il limonene nella lista ingredienti quando supera lo 0,001% nei prodotti da non sciacquare e lo 0,01% in quelli da sciacquare. La stessa voce richiede che l’indice di perossidi della sostanza sia inferiore a 20 mmol/L, un limite che riguarda la qualità della materia prima. Chi ha una sensibilità accertata al limonene ossidato può cercarlo con questo nome anche in prodotti che non dichiarano Parfum.
È compreso tra le fragranze allergizzanti che il regolamento europeo chiede di indicare in etichetta oltre certe soglie. Gli studi riassunti dall’SCCS indicano che le reazioni sono legate soprattutto ai suoi idroperossidi, che si formano quando la sostanza si ossida all’aria.
Può arrivare con un olio essenziale di agrumi o con un altro ingrediente aromatico, non solo con una composizione profumante. In tutti i casi, oltre le soglie previste, va dichiarato con il nome Limonene.
Il d-limonene è una delle due forme speculari della molecola, quella prevalente negli oli di agrumi. Nell’INCI le diverse forme, compresa la miscela racemica chiamata dipentene, sono riunite sotto il nome Limonene.