Soluto compatibile
È la molecola con cui batteri come Halomonas elongata tollerano ambienti molto salini senza danni alle proprie proteine.
Nome INCI
Ectoin
Piccola molecola che alcuni batteri accumulano per resistere a salinità e temperature estreme. In cosmetica è impiegata come condizionante cutaneo.
Le formule che lo contengono
È la molecola con cui batteri come Halomonas elongata tollerano ambienti molto salini senza danni alle proprie proteine.
Le simulazioni molecolari indicano circa sette molecole d’acqua raccolte attorno a ciascuna molecola di ectoina.
CosIng le attribuisce la funzione di contribuire a mantenere la pelle in buone condizioni.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Ectoin è il nome INCI dell’ectoina, un derivato ciclico di amminoacido (un acido tetraidropirimidin-carbossilico, formula C6H10N2O2) che numerosi batteri sintetizzano in risposta a salinità elevata o a temperature estreme. È un cosiddetto soluto compatibile, o estremolita: la cellula lo accumula in grandi quantità per bilanciare la pressione osmotica esterna senza compromettere il proprio funzionamento.
Su scala industriale l’ectoina viene ottenuta per via biotecnologica con il batterio Halomonas elongata, che la accumula quando cresce in un mezzo molto salato e la rilascia quando la salinità viene abbassata bruscamente: lo shock osmotico apre per un attimo i canali della membrana, una tecnica nota come «bacterial milking». L’idrossiectoina è una molecola affine, con un gruppo ossidrilico in più, spesso studiata insieme all’ectoina ma distinta da essa.
Nella banca dati europea CosIng l’ectoina ha una sola funzione registrata: condizionante cutaneo, cioè ingrediente che contribuisce a mantenere la pelle in buone condizioni.
Il formulatore la sceglie per le proprietà che i batteri sfruttano per proteggersi: un forte legame con l’acqua e la capacità di stabilizzare le proteine senza interferire con esse. In una formula si affianca agli umettanti e agli emollienti, con un ruolo diverso dal semplice trattenere acqua.
In YVALA è presente nella Crema viso antiage. In una crema per il viso fa parte della componente condizionante della formula e affianca gli ingredienti umettanti ed emollienti nel contribuire a mantenere la pelle in buone condizioni.
L’ectoina è un forte legante dell’acqua: secondo studi di simulazione molecolare ogni molecola raccoglie attorno a sé circa sette molecole d’acqua. Allo stesso tempo viene esclusa dallo strato d’acqua che avvolge le proteine, che restano così circondate da un guscio di idratazione più stabile: è il meccanismo di «esclusione preferenziale» descritto nei microrganismi.
Sì. Ectoin è la denominazione INCI che si legge nella lista ingredienti, ectoina il nome italiano della molecola, ectoine la grafia più usata nella letteratura scientifica in inglese.
No: è una molecola prodotta da microrganismi, e il processo industriale descritto in letteratura è biotecnologico, basato sulla coltura del batterio Halomonas elongata. Per una dichiarazione vegan conta comunque la singola materia prima, che va verificata con il fornitore.
No. Per CosIng la glicerina è prima di tutto un umettante, mentre l’ectoina è registrata come condizionante cutaneo. La glicerina trattiene acqua; l’ectoina, oltre a legarla, tende a stabilizzare il guscio d’acqua attorno alle proteine, per cui nelle formule i due ingredienti hanno ruoli complementari.