Frutto africano
Deriva dai grandi frutti legnosi di Kigelia africana, albero della famiglia delle Bignoniaceae.
Nome INCI
Kigelia Africana Fruit Extract
Estratto dei grandi frutti legnosi di Kigelia africana, l’albero delle salsicce (Bignoniaceae). In CosIng è registrato come condizionante cutaneo.
Le formule che lo contengono
Deriva dai grandi frutti legnosi di Kigelia africana, albero della famiglia delle Bignoniaceae.
CosIng lo registra come ingrediente che contribuisce a mantenere la pelle in buone condizioni.
Negli estratti polari del frutto il costituente principale descritto è l’iridoide verminoside, accompagnato dal verbascoside.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Kigelia Africana Fruit Extract è, secondo CosIng, un estratto del frutto di Kigelia africana, albero africano della famiglia delle Bignoniaceae. Il nome comune inglese, sausage tree (albero delle salsicce), deriva dalla forma dei frutti: legnosi, grigio-bruni, pendenti, lunghi fino a circa 50 centimetri. CosIng registra come ingredienti distinti anche gli estratti della corteccia e delle foglie della stessa pianta.
La letteratura descrive nel frutto diverse classi di costituenti, tra cui iridoidi (verminoside e specioside), acidi fenolici (ferulico, caffeico e p-cumarico), naftochinoni come il lapacolo e steroli vegetali come il beta-sitosterolo. La composizione dell’estratto cosmetico dipende dal solvente e dal processo scelti dal produttore della materia prima.
In CosIng l’estratto del frutto ha una sola funzione registrata, quella di condizionante cutaneo, cioè di ingrediente che contribuisce a mantenere la pelle in buone condizioni; a differenza dell’estratto di corteccia, non vi compare la funzione astringente.
L’interesse cosmetico per il frutto ha radici nell’uso tradizionale: la revisione etnobotanica di Nabatanzi e colleghi riporta preparazioni cosmetiche a base di frutto grezzo usate dalle donne Tsonga. Per il formulatore conta anche il dato di tollerabilità in vitro: un estratto polare del frutto non ha mostrato segni di irritazione su un modello di epidermide umana ricostruita.
In YVALA l’estratto di Kigelia si trova nella Crema viso antiage. In questa emulsione, che resta sulla pelle, fa parte della componente botanica e contribuisce alla funzione condizionante della formula insieme agli altri ingredienti.
In un estratto polare del frutto, analizzato da Picerno e colleghi, il costituente principale era il verminoside, un iridoide, accompagnato da polifenoli come il verbascoside. Estratti ottenuti con solventi diversi possono avere un profilo differente.
Per la forma dei frutti, grandi, allungati e pendenti dai rami, che arrivano a circa 50 centimetri di lunghezza. In cosmetica si usa un estratto di questi frutti, non la polpa fresca.
Nel frutto la ricerca ha identificato iridoidi come il verminoside e lo specioside, acidi fenolici, naftochinoni e steroli vegetali. La quantità di ciascun gruppo nell’estratto cosmetico dipende dal metodo di estrazione.
In uno studio in vitro un estratto polare del frutto e il verminoside non hanno ridotto la vitalità cellulare né causato segni di irritazione su un modello di epidermide umana ricostruita. Le fonti etnobotaniche descrivono invece la polpa del frutto fresco come non commestibile e potenzialmente vescicante: l’indicazione riguarda il frutto crudo, non l’estratto cosmetico.