Base amminoacidica
La parte idrofila deriva dall’acido L-glutammico, legato con un’ammide agli acidi grassi del cocco.
Nome INCI
Disodium Cocoyl Glutamate
Tensioattivo anionico ottenuto da acido glutammico e acidi grassi del cocco, nella forma di sale disodico. Contribuisce alla detersione nelle formule da risciacquare.
Le formule che lo contengono
La parte idrofila deriva dall’acido L-glutammico, legato con un’ammide agli acidi grassi del cocco.
Entrambi i gruppi carbossilici dell’acido glutammico sono salificati, a differenza della forma monosodica.
In un confronto di laboratorio il suo indice di zeina è risultato circa la metà di quello del Sodium Coco-Sulfate.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Disodium Cocoyl Glutamate è un acilglutammato: gli acidi grassi dell’olio di cocco sono legati con un legame ammidico all’azoto dell’acido L-glutammico, un amminoacido. CosIng lo descrive come derivato N-cocoacilico dell’acido L-glutammico in forma di sale disodico. Il termine «cocoyl» indica che la parte grassa non è una singola catena, ma la miscela di acidi grassi tipica del cocco.
L’acido glutammico possiede due gruppi carbossilici: nella forma «disodium» entrambi sono salificati con sodio. È questo che lo distingue dal Sodium Cocoyl Glutamate, il sale monosodico, registrato con un numero CAS diverso (68187-30-4 per il disodico, 68187-32-6 per il monosodico). Va distinto anche dal Sodium Cocoyl Glycinate, in cui l’amminoacido è la glicina.
Nell’inventario europeo CosIng le funzioni registrate sono «cleansing» e «surfactant – cleansing»: è un tensioattivo detergente.
In uno studio del 2025 che ha messo a confronto quattro tensioattivi di uso cosmetico, la soluzione di Disodium Cocoyl Glutamate ha dato un indice di zeina, test di laboratorio usato per stimare il potenziale irritante, di circa 359 mgN/100 mL, nella fascia classificata come moderatamente irritante, contro i circa 632 del Sodium Coco-Sulfate. Gli autori lo hanno indicato come il più delicato dei quattro anche in base ai test di citotossicità: è la ragione per cui un formulatore lo prende in considerazione quando cerca una base lavante a basso potenziale irritante.
In YVALA si trova nella Mousse detergente struccante, dove fa parte del sistema di tensioattivi a base di acilglutammati insieme al Sodium Cocoyl Glutamate e al Sodium Lauroyl Glutamate, e contribuisce a sciogliere trucco e residui grassi che vengono poi allontanati con il risciacquo.
La molecola unisce una coda lipofila, formata dalle catene degli acidi grassi del cocco, a una testa idrofila con due gruppi carbossilati, uno per ciascuna funzione acida dell’acido glutammico. Sopra la concentrazione micellare critica, misurata in circa 10,6 mmol/L nello studio citato, le molecole si aggregano in micelle che inglobano i residui oleosi e li mantengono dispersi nell’acqua.
Sono due sali dello stesso acido cocoil glutammico. Nel disodico entrambi i gruppi carbossilici dell’acido glutammico sono legati al sodio, nel monosodico uno solo. Hanno numeri CAS distinti e possono comparire insieme nella stessa formula.
No. Nella molecola non c’è un gruppo solfato: la parte idrofila è un amminoacido, l’acido glutammico. Appartiene alla famiglia degli acilglutammati, diversa da quella degli alchilsolfati di cui fa parte il Sodium Coco-Sulfate.
La parte grassa, indicata da «cocoyl», corrisponde agli acidi grassi del cocco. L’acido glutammico può essere ottenuto per vie diverse, per esempio per fermentazione: l’origine della singola materia prima va verificata con il fornitore.