Addensa i detergenti
Aumenta la viscosità dei sistemi a base di tensioattivi anionici agendo sulla forma delle micelle, senza polimeri aggiunti.
Nome INCI
Sodium Chloride
È il cloruro di sodio, il comune sale. Nei detergenti a base di tensioattivi anionici serve soprattutto a regolare la viscosità, rendendo la formula più o meno densa.
Le formule che lo contengono
Aumenta la viscosità dei sistemi a base di tensioattivi anionici agendo sulla forma delle micelle, senza polimeri aggiunti.
Oltre una certa concentrazione la viscosità smette di crescere e cala, per questo la quantità va scelta sulla singola formula.
È formato da due soli ioni, sodio e cloruro, e si scioglie completamente nella fase acquosa.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Sodium Chloride è il nome INCI del cloruro di sodio (NaCl), lo stesso composto del sale da cucina: un sale inorganico formato da ioni sodio e ioni cloruro, che in acqua si scioglie completamente separandosi nei suoi due ioni. In un cosmetico liquido è quindi disciolto nella fase acquosa e non svolge alcuna azione granulosa o esfoliante.
Non va confuso con Maris Sal, il nome INCI del sale marino: in CosIng è una voce distinta, descritta come insieme di sali inorganici derivati dall’acqua di mare e registrata come condizionante cutaneo. Sodium Chloride indica invece il solo cloruro di sodio.
Nella banca dati europea CosIng il cloruro di sodio è registrato con le funzioni di controllo della viscosità, agente di carica, cura orale e fragranza. Nei prodotti per la pelle e i capelli la più rilevante è la prima: è uno dei modi più semplici per addensare un detergente.
Il formulatore lo sceglie perché agisce sui tensioattivi già presenti nella formula, senza bisogno di un addensante polimerico. Il dosaggio va però calibrato sulla singola base lavante: oltre un certo punto, aggiungere sale non addensa più e anzi rende la formula di nuovo più fluida.
Nella linea YVALA il cloruro di sodio compare in due detergenti a risciacquo, lo Shampoo Neutro e la Mousse detergente struccante. Nello shampoo la base lavante comprende un tensioattivo anionico, il Sodium Coco-Sulfate, insieme a Coco-Glucoside e Sodium Lauroyl Glutamate: è il tipo di sistema in cui il sale contribuisce a regolare la consistenza del liquido. Nella mousse la miscela di tensioattivi è diversa, con Cocamidopropyl Betaine, Coco-Glucoside e alcuni glutammati, e il contributo del sale alla consistenza va letto insieme a questi componenti.
In acqua i tensioattivi si riuniscono in micelle con la parte carica rivolta verso l’esterno. Gli ioni del sale schermano la repulsione elettrica fra queste teste cariche: le micelle si allungano in strutture cilindriche che, intrecciandosi, aumentano la viscosità. Oltre una certa quantità di sale la viscosità raggiunge un massimo e poi diminuisce, perché la struttura delle micelle cambia di nuovo.
Chimicamente sì: il nome INCI Sodium Chloride indica il cloruro di sodio, lo stesso composto del sale alimentare. In un detergente liquido è disciolto in acqua e svolge un compito tecnico legato alla consistenza.
Per regolarne la densità. Gli ioni del sale fanno crescere le micelle dei tensioattivi anionici in strutture allungate che si intrecciano, e il liquido diventa più consistente.
Solo fino a un certo punto. Gli studi sulle miscele di tensioattivi mostrano che la viscosità aumenta con il sale fino a un massimo e poi diminuisce; per questo la quantità viene scelta in base alla specifica base lavante.