Solvente della fase acquosa
Aiuta a sciogliere e a mantenere in soluzione componenti poco solubili in sola acqua.
Nome INCI
Pentylene Glycol
Il pentilenglicole, o 1,2-pentandiolo, è un piccolo diolo a cinque atomi di carbonio. Nei cosmetici è usato come solvente e come condizionante della pelle.
Le formule che lo contengono
Aiuta a sciogliere e a mantenere in soluzione componenti poco solubili in sola acqua.
CosIng gli attribuisce anche la funzione di condizionante, cioè di ingrediente che contribuisce a mantenere la pelle in buone condizioni.
Il CIR statunitense lo descrive come uno degli 1,2-glicoli che svolgono anche una funzione di supporto alla conservazione dei prodotti.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Pentylene Glycol è il nome INCI del pentano-1,2-diolo, registrato in CosIng con il numero CAS 5343-92-0. La molecola è formata da una catena di cinque atomi di carbonio che porta due gruppi ossidrilici affiancati, sul primo e sul secondo atomo: per questo appartiene alla famiglia degli 1,2-glicoli, la stessa del caprylyl glycol, che ha una catena di otto atomi.
Il nome può trarre in inganno. Non va confuso con il glicole propilenico (Propylene Glycol), che ha soltanto tre atomi di carbonio, né con il Propanediol, un altro diolo a tre atomi di carbonio con gli ossidrili alle due estremità della catena. Lunghezza della catena e posizione degli ossidrili cambiano il comportamento dell’ingrediente in formula.
Nell’inventario europeo CosIng il pentilenglicole è registrato con due funzioni: solvente e condizionante della pelle. Come solvente aiuta a sciogliere e a mantenere in soluzione componenti che in sola acqua si disperdono con difficoltà; come condizionante contribuisce a mantenere la pelle in buone condizioni.
Il Cosmetic Ingredient Review statunitense, nella valutazione dedicata agli 1,2-glicoli, osserva che il pentilenglicole, come il caprylyl glycol, svolge anche una funzione di supporto alla conservazione dei prodotti. In Europa non figura tra i conservanti dell’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009: per il formulatore resta un ingrediente della fase acquosa che può svolgere più compiti nella stessa formula.
In YVALA si trova nel Siero viso schiarente. In un siero a base acquosa fa parte dei solventi che aiutano a mantenere in soluzione gli altri componenti; nella stessa formula è affiancato dal propanediolo, un diolo a catena più corta e più idrofilo, con cui si divide il compito di veicolare le sostanze disciolte nella fase acquosa.
La molecola unisce una parte polare, i due ossidrili affiancati, a una catena di cinque atomi di carbonio meno affine all’acqua. Rispetto a un diolo più corto come il propanediolo, la catena più lunga la rende meno idrofila e più incline a interagire con componenti poco polari. Secondo i modelli citati dal CIR, negli 1,2-glicoli la penetrazione cutanea prevista diminuisce con l’allungarsi della catena.
Sono documentati casi di allergia da contatto al pentilenglicole, individuati con patch test in pazienti dermatologici selezionati; in alcuni di loro era presente anche una reazione al glicole propilenico, un glicole a catena corta dalla struttura simile. Chi ha una sensibilizzazione nota ai glicoli può verificarne la presenza nella lista INCI.
No. Il glicole propilenico ha una catena di tre atomi di carbonio, il pentilenglicole di cinque: sono sostanze diverse, con numeri CAS e voci CosIng distinte. Appartengono però entrambi ai glicoli a catena corta, e in una casistica dermatologica alcune persone allergiche al pentilenglicole reagivano anche al glicole propilenico.
In Europa non è elencato tra i conservanti dell’Allegato V e CosIng lo registra come solvente e condizionante della pelle. Il CIR statunitense riporta che contribuisce anche alla conservazione dei prodotti; la protezione di una formula dai microrganismi dipende comunque dall’intero sistema conservante.
Il CIR indica che gli 1,2-glicoli sono assorbiti per via cutanea e che, secondo modelli predittivi, la penetrazione si riduce con l’allungarsi della catena. Sulla base dei dati di tossicità disponibili, li ritiene sicuri nelle condizioni d’uso e di concentrazione descritte nella sua valutazione.