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Il dizionario della tua pelle

Caprilato di glicerile

Nome INCI
Glyceryl Caprylate

Monoestere del glicerolo con l’acido caprilico, acido grasso saturo a otto atomi di carbonio. È emolliente e co-emulsionante e viene usato come ingrediente multifunzionale.

Le formule che lo contengono
Caprilato di glicerile (Glyceryl Caprylate): goccia di gel trasparente e una striscia stesa su un piatto in ceramica color crema
Funzioni cosmetiche
Emolliente
01

Co-emulsionante a catena media

Con una sola catena di otto atomi di carbonio e due ossidrili liberi, aiuta acqua e componenti oleose a restare unite.

02

Supporto alla formula

La monocaprilina è studiata per la sua attività verso i microrganismi che possono contaminare un cosmetico.

03

Emolliente per la pelle

CosIng lo registra tra gli ingredienti che contribuiscono a mantenere la pelle morbida e liscia.

L’ingrediente, da vicino.

Proprietà, benefici
e formulazione.

Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.

Che cos’è

Glyceryl Caprylate è il monoestere del glicerolo con l’acido caprilico, o acido ottanoico, un acido grasso saturo a catena media con otto atomi di carbonio. Il glicerolo ha tre gruppi ossidrilici: qui uno solo è legato alla catena grassa, mentre gli altri due restano liberi e danno alla molecola una parte affine all’acqua. Come gli altri monogliceridi usati in cosmetica, la materia prima commerciale non è un monoestere puro, ma una miscela in cui il monoestere prevale su quote di di- e triesteri.

Il nome può confondere con Caprylic/Capric Triglyceride, un olio in cui il glicerolo è legato a tre catene di acidi grassi, e con Glyceryl Caprylate/Caprate, che in CosIng è una voce separata formata da monoesteri misti degli acidi caprilico e caprico. Il nome INCI, inoltre, non indica da quali materie prime siano stati ottenuti il glicerolo e l’acido caprilico.

Il suo ruolo in cosmetica

La banca dati europea CosIng gli attribuisce tre funzioni: emolliente, emulsionante e deodorante. La struttura, in parte idrofila e in parte lipofila, gli permette di affiancare l’emulsionante principale nel tenere insieme acqua e componenti oleose, mentre la catena grassa contribuisce alla funzione emolliente.

Un secondo motivo d’interesse riguarda la conservazione del prodotto. La monocaprilina, cioè la stessa molecola, è stata studiata in laboratorio insieme ad altri monogliceridi per la sua attività verso microrganismi che possono contaminare un cosmetico. Per questo può far parte del sistema che protegge la formula, pur non essendo classificata come conservante: in CosIng non risulta soggetta a restrizioni negli allegati del Regolamento (CE) 1223/2009.

Nelle formule YVALA

Nella gamma YVALA si trova soltanto nel Siero viso schiarente, accanto a Glyceryl Undecylenate e Pentylene Glycol. In un siero a base acquosa, addensato con gomma xantana e con una componente di olio di girasole, contribuisce a disperdere la parte lipidica nella fase acquosa. L’abbinamento con l’undecilenato di glicerile è lo stesso che si ritrova in alcune materie prime pensate per sostenere la stabilità microbiologica dei cosmetici.

Come agisce

I due ossidrili liberi del glicerolo formano la testa polare della molecola, la catena a otto atomi di carbonio la coda lipofila: questa doppia natura le permette di disporsi all’interfaccia fra acqua e olio. Nell’organismo i monoesteri del glicerolo vengono metabolizzati in glicerolo e acidi grassi liberi, che possono essere riutilizzati per formare trigliceridi.

Cosa sapere

Il Cosmetic Ingredient Review ha incluso Glyceryl Caprylate nella valutazione di sicurezza di 43 monoesteri del glicerolo. Secondo il rapporto, questi ingredienti non diluiti possono dare una lieve irritazione, soprattutto sulla pelle abrasa, ma in genere non sono irritanti alle concentrazioni d’uso cosmetiche e non risultano sensibilizzanti.

Le domande,
con chiarezza.

Il Glyceryl Caprylate è un conservante?

Non secondo la classificazione europea: CosIng lo indica come emolliente, emulsionante e deodorante e non gli associa restrizioni, quindi non è tra i conservanti dell’Allegato V. La monocaprilina è però studiata per la sua attività verso alcuni microrganismi, e per questo viene usata anche a supporto della protezione della formula.

Glyceryl Caprylate e Caprylic/Capric Triglyceride sono la stessa cosa?

No. Il Glyceryl Caprylate porta una sola catena di acido caprilico e conserva due gruppi ossidrilici liberi, che lo rendono in parte affine all’acqua. Caprylic/Capric Triglyceride ha tre catene legate al glicerolo e si comporta come un olio.

Il Glyceryl Caprylate è di origine vegetale?

Il nome INCI non lo dice. Glicerolo e acido caprilico possono provenire da fonti diverse: la monocaprilina studiata dal Malaysian Palm Oil Board, per esempio, era ottenuta da materie prime della palma. Per conoscere l’origine di una specifica materia prima serve la documentazione del fornitore.

Le fonti, per approfondire.

  1. Commissione europea · CosIng, scheda Glyceryl Caprylate
  2. Cosmetic Ingredient Review · Valutazione di sicurezza dei monoesteri del glicerolo, Int J Toxicol (2004)
  3. Loo et al., Malaysian Palm Oil Board · Monogliceridi, attività antimicrobica ed emulsioni, J Oil Palm Res (2010)

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