pH più stabile
In coppia con l’acido citrico forma un sistema tampone che limita le variazioni di pH della formula.
Nome INCI
Sodium Citrate
Sale trisodico dell’acido citrico. Nelle formule acquose aiuta a regolare e mantenere il pH, spesso in coppia con l’acido citrico, e può legare ioni metallici.
Le formule che lo contengono
In coppia con l’acido citrico forma un sistema tampone che limita le variazioni di pH della formula.
CosIng lo classifica anche come chelante, cioè capace di legare ioni metallici presenti in tracce.
È stato esaminato dal Cosmetic Ingredient Review insieme all’acido citrico e agli altri citrati inorganici.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Sodium Citrate è il nome INCI del citrato di sodio, che CosIng identifica come citrato trisodico. L’acido citrico possiede tre gruppi carbossilici: nel citrato trisodico tutti e tre si trovano in forma di sale sodico, come indica il nome chimico trisodio 2-idrossipropan-1,2,3-tricarbossilato. La materia prima si presenta in cristalli, granuli o polvere bianchi e inodori, molto solubili in acqua e insolubili in alcol. Esiste in forma anidra e in forma diidrata, ed è per questo che CosIng riporta due numeri CAS.
Non va confuso con l’acido citrico (Citric Acid), da cui deriva: l’acido abbassa il pH, mentre la soluzione acquosa del suo sale è leggermente alcalina. È diverso anche dagli esteri alchilici dell’acido citrico, come il trietil citrato, che pur derivando dallo stesso acido sono composti distinti.
La banca dati europea CosIng attribuisce al citrato di sodio le funzioni di agente tampone, chelante e componente di fragranza. In cosmetica il ruolo più frequente è il primo: insieme all’acido citrico forma una coppia che fissa il pH della formula nell’intervallo scelto dal formulatore e lo rende meno sensibile alle piccole variazioni dovute ad altri ingredienti.
La funzione chelante indica che il citrato può legare alcuni ioni metallici presenti in tracce, per esempio quelli apportati dalle materie prime o dall’acqua. Il gruppo di esperti del Cosmetic Ingredient Review lo ha valutato insieme all’acido citrico e agli altri sali inorganici del citrato, concludendo che sono sicuri nelle condizioni d’uso e di concentrazione esaminate.
Il citrato di sodio fa parte del Siero viso schiarente, della Crema corpo idratante, dello Shampoo Neutro e del Balsamo anti-crespo senza risciacquo. In tutti e quattro i prodotti compare anche l’acido citrico: è quindi plausibile che i due ingredienti lavorino in coppia come sistema tampone, contribuendo a mantenere il pH previsto per un siero, un’emulsione per il corpo, un detergente per capelli o un trattamento da lasciare in posa.
L’acido citrico è un acido debole che può cedere fino a tre ioni idrogeno, e il citrato ne è la forma che li ha già ceduti. Quando acido e citrato sono presenti insieme in acqua, una piccola aggiunta di sostanze acide o basiche sposta l’equilibrio fra le due forme invece di modificare bruscamente il pH. Gli stessi gruppi carbossilici del citrato sono quelli che possono coordinare gli ioni metallici.
No. È il sale dell’acido citrico e la sua soluzione in acqua è leggermente alcalina. Nelle formule cosmetiche serve soprattutto a regolare e stabilizzare il pH, non a esfoliare.
Un acido debole e il suo sale, presenti insieme, formano un sistema tampone. Dosando le due forme il formulatore porta il pH al valore desiderato e lo rende più resistente alle variazioni.
La sostanza è la stessa: negli Stati Uniti il citrato di sodio è riconosciuto come additivo alimentare diretto generalmente sicuro. Per l’uso cosmetico il Cosmetic Ingredient Review ne ha esaminato in modo specifico l’esposizione attraverso la pelle.