Complemento al caprilato
Nei sistemi che lo abbinano al Glyceryl Caprylate, la documentazione di un produttore gli assegna il contrasto a lieviti e muffe nella formula.
Nome INCI
Glyceryl Undecylenate
Monoestere del glicerolo con l’acido undecilenico, acido grasso a undici atomi di carbonio con un doppio legame terminale. È emolliente e co-emulsionante.
Le formule che lo contengono
Nei sistemi che lo abbinano al Glyceryl Caprylate, la documentazione di un produttore gli assegna il contrasto a lieviti e muffe nella formula.
La testa polare del glicerolo e la catena a undici atomi di carbonio lo aiutano a stabilizzare l’incontro tra fase acquosa e fase oleosa.
CosIng lo registra tra gli ingredienti che ammorbidiscono la pelle e contribuiscono a mantenerla in buono stato.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Glyceryl Undecylenate è il monoestere del glicerolo con l’acido undecilenico, o acido 10-undecenoico: un acido grasso a undici atomi di carbonio con un doppio legame nella posizione 10, cioè all’estremità della catena. Secondo la banca dati ChEBI, l’acido undecilenico deriva dall’olio di ricino.
Il nome si presta a una confusione con l’acido undecilenico libero, che in CosIng figura tra l’altro come conservante e antimicrobico ed è regolato dall’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009 (voce 18). L’estere con il glicerolo è una sostanza diversa: CosIng gli attribuisce le funzioni di emolliente, emulsionante e condizionante della pelle, senza restrizioni.
Le funzioni registrate in CosIng sono tre: emolliente, emulsionante e condizionante della pelle. Nella pratica il Glyceryl Undecylenate compare soprattutto in coppia con il Glyceryl Caprylate: esistono materie prime che uniscono i due esteri e che, secondo la documentazione di un produttore, si dividono il compito, con il caprilato rivolto alla crescita dei batteri e l’undecilenato a quella di lieviti e muffe nella formula.
Accanto a questo ruolo di supporto alla stabilità microbiologica, la stessa fonte lo descrive come co-emulsionante, mentre la catena grassa contribuisce alla componente emolliente.
È presente solo nel Siero viso schiarente, dove compare insieme a Glyceryl Caprylate e Pentylene Glycol. In questo siero a base acquosa fa plausibilmente parte del gruppo di ingredienti che sostiene la stabilità del prodotto durante l’uso e contribuisce alla componente emolliente della formula.
Rispetto al Glyceryl Caprylate, con cui viene spesso abbinato, la catena è più lunga di tre atomi di carbonio e termina con un doppio legame invece di essere satura. La parte lipofila della molecola è quindi più estesa, mentre la testa polare, formata dal glicerolo con due ossidrili liberi, resta la stessa.
No. L’acido undecilenico libero è elencato nell’Allegato V del Regolamento cosmetico, quello dei conservanti, con i relativi limiti. Il Glyceryl Undecylenate è il suo estere con il glicerolo: CosIng lo classifica come emolliente, emulsionante e condizionante e non gli associa restrizioni.
Le due molecole hanno la stessa testa polare ma catene diverse e si completano. Esistono materie prime che le combinano in un unico sistema: secondo il produttore, il caprilato è rivolto ai batteri e l’undecilenato a lieviti e muffe nella formula, mentre entrambi svolgono anche un ruolo emolliente ed emulsionante.
Secondo ChEBI, la banca dati europea delle molecole di interesse biologico, l’acido undecilenico deriva dall’olio di ricino. Il nome INCI dell’estere, però, non dice nulla sull’origine del glicerolo né sul fornitore: per una specifica materia prima fa fede la documentazione del produttore.