Nota di lime
Dà alla formula un profilo agrumato riconoscibile, più delicato e floreale di quello della scorza spremuta.
Nome INCI
Citrus Aurantifolia Peel Oil Distilled
Olio essenziale di lime ottenuto per distillazione. Rispetto all’olio spremuto ha una nota agrumata più morbida e non trattiene le furocumarine, poco volatili.
Le formule che lo contengono
Dà alla formula un profilo agrumato riconoscibile, più delicato e floreale di quello della scorza spremuta.
Il processo lascia nel residuo le furocumarine, sostanze fototossiche poco volatili presenti nella buccia degli agrumi.
I costituenti regolamentati, come limonene e citrale, compaiono per nome nella lista ingredienti sopra le soglie di legge.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Citrus Aurantifolia Peel Oil Distilled è l’olio essenziale del lime (Citrus aurantifolia) ottenuto per distillazione. Secondo la descrizione del CosIng si ricava distillando le scorze acide del frutto dopo la spremitura del succo ed è composto soprattutto da d-limonene, con una quota di alfa-terpineolo. L’olio di lime ottenuto per spremitura, che ha una voce INCI distinta (Citrus Aurantifolia Peel Oil Expressed), è invece descritto come più ricco di citrale e povero di terpineolo.
Le specifiche raccolte dal Cosmetic Ingredient Review descrivono l’olio distillato come incolore o giallo-verdastro, con un odore agrumato delicato e floreale, e con un contenuto di aldeidi, espresse come citrale, sensibilmente più basso di quello dell’olio spremuto a freddo, al quale si attribuisce invece l’odore della scorza fresca.
Nel CosIng la funzione registrata è profumante: il formulatore usa l’olio di lime per dare una nota agrumata riconoscibile, distinta da quella del limone o dell’arancia.
La scelta della versione distillata ha anche una ragione tecnica. La buccia degli agrumi contiene furocumarine, sostanze fototossiche che la distillazione in corrente di vapore non trasporta perché poco volatili. Lo standard IFRA che limita l’olio di lime per la fototossicità riguarda infatti l’olio spremuto, e nei test raccolti dal Cosmetic Ingredient Review l’olio distillato privo di psoraleni non ha dato reazioni fototossiche.
L’olio di lime distillato fa parte della Crema corpo idratante, dove costruisce la nota agrumata insieme all’olio di buccia d’arancia dolce (Citrus Aurantium Dulcis Peel Oil); la formula non riporta la voce Parfum. Nella stessa lista compaiono per nome Limonene, Citral, Pinene, Terpineol, Terpinolene, Alpha-Terpinene e Beta-Caryophyllene: sono sostanze dell’elenco europeo degli allergeni delle fragranze che possono provenire dagli oli di agrumi, come il limonene e il terpineolo che il CosIng indica tra i costituenti dell’olio di lime distillato, e vanno dichiarate singolarmente oltre le soglie previste.
La distillazione separa dalla scorza la frazione volatile, fatta soprattutto di idrocarburi terpenici e di alcoli e aldeidi terpeniche, mentre le sostanze pesanti e poco volatili, come le furocumarine, restano nel residuo. È questa differenza a distinguere il distillato dall’olio spremuto, che trattiene anche la frazione non volatile.
L’olio di lime non compare per nome nell’elenco degli allergeni delle fragranze dell’Allegato III del Reg. (CE) 1223/2009, ma alcuni suoi componenti sì, a partire da limonene e citrale: in un prodotto senza risciacquo come una crema corpo vanno indicati singolarmente quando superano lo 0,001%. Le furocumarine sono vietate nei cosmetici dall’Allegato II (voce 358), salvo il contenuto normale delle essenze naturali impiegate; il CosIng collega questa voce anche agli oli di lime.
L’olio spremuto si ottiene pressando la buccia e trattiene anche le sostanze poco volatili, tra cui le furocumarine; il distillato raccoglie solo la frazione volatile. Ne risultano un odore diverso, più delicato nel distillato, una composizione diversa (meno citrale, più terpineolo) e un diverso comportamento alla luce: lo standard IFRA sulla fototossicità riguarda l’olio di lime spremuto.
Nei test raccolti dal Cosmetic Ingredient Review, l’olio di lime distillato privo di psoraleni non ha prodotto reazioni fototossiche né su modelli animali né su un piccolo gruppo di volontari, a differenza dell’olio spremuto. La ragione è che la distillazione non trasferisce le furocumarine nell’olio; il dato per una specifica materia prima è riportato nella documentazione IFRA del fornitore.
Sono componenti naturali degli oli di agrumi e rientrano tra gli allergeni delle fragranze che il Regolamento europeo chiede di indicare per nome sopra una certa soglia. Per questo possono comparire in lista accanto all’olio da cui provengono.