Consistenza solida
L’acido stearico lo rende solido a temperatura ambiente e dà corpo alla fase grassa della formula.
Nome INCI
Butyrospermum Parkii Butter
È il grasso vegetale ricavato dalle mandorle dei frutti del karité. Solido a temperatura ambiente, ricco di acido stearico e oleico, dà corpo e morbidezza alle formule.
Le formule che lo contengono
L’acido stearico lo rende solido a temperatura ambiente e dà corpo alla fase grassa della formula.
Contiene una frazione insaponificabile composta in buona parte da alcoli triterpenici come amirine e lupeolo.
Fonde fra circa 32 e 45 °C, per cui si ammorbidisce quando viene scaldato durante l’applicazione.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Butyrospermum Parkii Butter è il burro di karité, il grasso estratto dalle mandorle dei semi dell’albero di karité, diffuso nelle savane dell’Africa subsahariana. Butyrospermum parkii è un nome botanico storico: oggi la pianta è classificata come Vitellaria paradoxa, ma la nomenclatura INCI ha mantenuto il vecchio nome. Nelle mandorle il grasso rappresenta una quota elevata, da circa il 30 a oltre il 50% del peso, e una volta estratto si presenta solido a temperatura ambiente.
La sua composizione non è identica in tutte le partite: le analisi su noci di sette Paesi africani mostrano che acido stearico e acido oleico sono sempre prevalenti, ma i burri dell’Africa occidentale tendono a essere più ricchi di acido stearico e di alcoli triterpenici rispetto a quelli dell’Africa orientale. È proprio la quota di acido stearico, un acido grasso saturo, a dargli la consistenza di un burro.
Nelle banche dati europee degli ingredienti cosmetici è indicato come condizionante cutaneo e come regolatore della viscosità. La seconda funzione deriva dalla sua consistenza: essendo solido a temperatura ambiente, aggiunge corpo alla fase grassa di creme e balsami.
Il formulatore lo sceglie quando cerca una sensazione più ricca e avvolgente di quella di un olio fluido, e per la frazione insaponificabile, composta in buona parte da alcoli triterpenici.
In YVALA è presente nel Balsamo anti-crespo senza risciacquo. In un trattamento che resta sulle lunghezze, il burro di karité fa parte della componente lipidica: contribuisce alla sensazione di morbidezza dei capelli al tatto e alla consistenza del prodotto.
La consistenza del karité dipende dall’equilibrio fra acidi grassi saturi e insaturi: l’acido stearico ne innalza il punto di fusione, mentre l’acido oleico lo mantiene morbido e spalmabile, tanto che fonde in un intervallo compreso fra circa 32 e 45 °C. La frazione insaponificabile, che nei campioni analizzati varia da circa il 2 al 12% del grasso, contiene soprattutto alcoli triterpenici come α- e β-amirina, lupeolo e butirospermolo.
Puro è un grasso solido e ricco, e la sensazione dipende molto dalla quantità applicata. In un balsamo è combinato con gli altri ingredienti della formula, quindi il risultato sulle lunghezze dipende dal prodotto nel suo insieme.
Il karité è ricco di acido stearico, un acido grasso saturo, ed è solido a temperatura ambiente; l’olio di argan è dominato da acidi grassi insaturi ed è fluido. Per questo il primo dà corpo alle formule, il secondo scorrevolezza e leggerezza.
Sì. Butyrospermum parkii è un nome botanico storico del karité, oggi classificato come Vitellaria paradoxa. Nelle etichette cosmetiche resta in uso il nome INCI Butyrospermum Parkii Butter.