Ricco di acido linoleico
Tra i suoi acidi grassi l’acido linoleico ha un peso maggiore che nell’olio d’oliva, dove prevale l’oleico.
Nome INCI
Helianthus Annuus Seed Oil
Olio fisso spremuto dai semi di girasole, formato soprattutto da trigliceridi degli acidi linoleico e oleico. Nelle formule è emolliente e veicolo lipidico.
Le formule che lo contengono
Tra i suoi acidi grassi l’acido linoleico ha un peso maggiore che nell’olio d’oliva, dove prevale l’oleico.
Ammorbidisce la pelle e lascia un velo lipidico che rallenta l’evaporazione dell’acqua.
Come solvente può accogliere e distribuire nella formula le sostanze liposolubili.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Helianthus Annuus Seed Oil è, secondo la definizione CosIng, l’olio fisso spremuto dai semi del girasole, Helianthus annuus. Come gli altri oli vegetali è formato soprattutto da trigliceridi, cioè da glicerolo legato a tre catene di acidi grassi. Nell’olio di girasole prevalgono l’acido linoleico, polinsaturo, e l’acido oleico, monoinsaturo; rispetto all’olio d’oliva, la quota di acido linoleico è più alta.
Per l’olio delle varietà ibride in cui prevale l’acido oleico esiste una denominazione INCI distinta, Helianthus Annuus Hybrid Oil. Voci come Helianthus Annuus Seed Oil Unsaponifiables indicano invece una frazione dell’olio, quella che non viene saponificata durante la raffinazione, e non l’olio intero.
CosIng gli attribuisce quattro funzioni: emolliente, occlusivo, condizionante della pelle e solvente. Nelle emulsioni fa parte della fase grassa: ammorbidisce la superficie cutanea e, come occlusivo, lascia un velo lipidico che riduce l’evaporazione dell’acqua dalla pelle.
Come solvente può sciogliere e veicolare le sostanze liposolubili presenti nella formula. È un olio liquido e ricco di acidi grassi insaturi, e per questo il formulatore può impiegarlo sia nella fase grassa di una crema sia nella componente lipidica di un siero.
È presente in quattro prodotti YVALA: Siero viso schiarente, Siero viso antiage, Crema viso antiage e Crema corpo idratante. Nelle due creme fa parte della fase grassa insieme ad altri emollienti, come Caprylic/Capric Triglyceride e Coco-Caprylate/Caprate, e contribuisce alla morbidezza e alla scorrevolezza durante l’applicazione. Nei due sieri, formule a base acquosa, costituisce parte della componente lipidica.
Steso sulla pelle, l’olio forma un film lipidico che rallenta la perdita d’acqua dagli strati superficiali. L’acido linoleico, uno dei suoi due acidi grassi principali, è tra i lipidi che la ricerca dermatologica collega alla funzione barriera dello strato corneo. In uno studio su adulti citato nella review di Lin e colleghi, l’applicazione di olio di girasole ha mantenuto l’integrità dello strato corneo e migliorato l’idratazione senza causare arrossamento.
Entrambi provengono dai semi di girasole, ma l’INCI Hybrid Oil è riservato all’olio di varietà ibride in cui prevale l’acido oleico. Helianthus Annuus Seed Oil indica l’olio di girasole, in cui l’acido linoleico ha un peso maggiore.
Un siero può avere, oltre alla base acquosa, una componente lipidica che ne migliora la scorrevolezza sulla pelle. L’olio di girasole può costituirla e, grazie alla sua funzione di solvente, fare da veicolo per gli ingredienti liposolubili della formula.
È formato soprattutto da trigliceridi degli acidi linoleico e oleico. La proporzione varia con la varietà di girasole: per questo l’olio delle varietà ad alto contenuto di acido oleico ha una denominazione INCI propria.