Fermentazione lattica
Nasce dalla fermentazione della radice di ravanello con batteri del genere Leuconostoc, seguita da filtrazione.
Nome INCI
Leuconostoc/Radish Root Ferment Filtrate
Filtrato della fermentazione della radice di ravanello con batteri lattici del genere Leuconostoc. In CosIng è registrato con funzione antimicrobica e antiseborroica.
Le formule che lo contengono
Nasce dalla fermentazione della radice di ravanello con batteri del genere Leuconostoc, seguita da filtrazione.
In CosIng è registrato come antimicrobico, una funzione che il produttore di una materia prima commerciale collega ai peptidi prodotti dai batteri.
Le batteriocine sono brevi catene di amminoacidi che i batteri lattici producono come difesa nella competizione con altri microrganismi.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Leuconostoc/Radish Root Ferment Filtrate è, secondo CosIng, il filtrato del prodotto ottenuto dalla fermentazione delle radici di Raphanus sativus, il ravanello, da parte di batteri del genere Leuconostoc. Il termine «filtrato» indica che, al termine della fermentazione, la parte liquida viene separata per filtrazione: nella materia prima si cercano le sostanze prodotte durante la coltura.
Una materia prima commerciale con questo nome INCI è descritta dal produttore come ottenuta da Leuconostoc kimchii coltivato in un mezzo arricchito con radice di ravanello. È un batterio lattico descritto nel 2000 a partire da ceppi isolati dal kimchi, il cavolo cinese fermentato della tradizione coreana. Non va confuso con Leuconostoc/Radish Root Ferment Lysate Filtrate, una voce CosIng distinta ottenuta dal filtrato di un lisato della fermentazione e classificata come condizionante della pelle e dei capelli.
In CosIng le funzioni registrate sono antimicrobica e antiseborroica. Il produttore di una materia prima commerciale con questo nome lo presenta come attivo antimicrobico a base di peptidi, destinato a formule che cercano un approccio alla protezione microbiologica basato sui fermenti.
Non compare però nell’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009, l’elenco dei conservanti ammessi nei cosmetici. Per questo la protezione microbiologica di una formula non si deduce dalla presenza di questo filtrato: si verifica sul prodotto finito con prove di efficacia antimicrobica.
In YVALA si trova nel Siero viso antiage. In un siero a base acquosa, esposto a possibili contaminazioni durante l’uso quotidiano, il filtrato fa parte degli ingredienti con funzione antimicrobica registrata e contribuisce, insieme al resto della formula, a limitare la crescita di microrganismi nel prodotto.
Secondo il produttore di una materia prima commerciale, i batteri lattici come Leuconostoc kimchii producono batteriocine, brevi peptidi antimicrobici formati da meno di cinquanta amminoacidi. Queste molecole hanno affinità per le membrane e le pareti cellulari di altri microrganismi, vi aprono pori e ne compromettono la capacità di regolare l’equilibrio osmotico.
In CosIng ha funzione antimicrobica, ma non compare nell’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009, che elenca i conservanti ammessi nei cosmetici. La stabilità microbiologica di un prodotto dipende dall’intera formula e si verifica sul cosmetico finito.
Il nome indica un filtrato: dopo la fermentazione la parte liquida viene separata dalla coltura per filtrazione, e la materia prima interessa per le sostanze prodotte dai batteri. È un derivato della fermentazione, non un probiotico.
La radice di ravanello è il substrato su cui crescono i batteri durante la fermentazione. Per questo il filtrato non va considerato un estratto di ravanello in senso stretto, ma il risultato del lavoro dei batteri su quel substrato.