Dalla pianta, non dall’uva
È il fluido che circola nei tralci della vite, distinto dai derivati del frutto e dei vinaccioli.
Nome INCI
Vitis Vinifera Vine Sap
È la linfa ottenuta dai tralci della vite (Vitis vinifera). È classificata come condizionante della pelle ed è distinta da estratti d’uva e olio di vinaccioli.
Le formule che lo contengono
È il fluido che circola nei tralci della vite, distinto dai derivati del frutto e dei vinaccioli.
Gli studi sulla linfa della vite vi rilevano sali minerali, zuccheri, aminoacidi e acidi organici disciolti in acqua.
È classificata fra gli ingredienti che contribuiscono a mantenere la pelle in buone condizioni.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Vitis Vinifera Vine Sap è, secondo la nomenclatura degli ingredienti cosmetici, la linfa ottenuta dai tralci della vite, Vitis vinifera L. (famiglia Vitaceae). È quindi un fluido della pianta, non un derivato del frutto: va distinta dall’olio di vinaccioli, dagli estratti di buccia, foglia o frutto e dalle acque d’uva, che hanno denominazioni INCI proprie.
In viticoltura la linfa è nota soprattutto per il cosiddetto “pianto” della vite: in primavera, dopo la potatura e prima che le gemme si aprano, la pressione radicale spinge la linfa xilematica a fuoriuscire dai tagli. La ricerca agronomica la descrive come una soluzione acquosa che contiene sali minerali, zuccheri, aminoacidi, acidi organici come il malico e il tartarico e piccole quantità di composti fenolici, con una composizione che cambia secondo il vitigno e l’annata.
Nelle banche dati europee degli ingredienti cosmetici la sua funzione è quella di condizionante cutaneo, cioè di ingrediente che contribuisce a mantenere la pelle in buone condizioni.
Dalla vite la cosmetica ricava molti derivati diversi: dai frutti, dai semi, dalle foglie, dai tralci, dalle radici e da colture cellulari. La linfa si distingue perché è il fluido che circola nel legno vivo della pianta: un ingrediente acquoso, che un formulatore può inserire nella fase acquosa di una formula per il viso per affiancare alla base un derivato della vite diverso da quelli dell’uva.
In YVALA è presente nel Siero viso antiage e nella Crema viso antiage. Essendo un fluido acquoso, in entrambe le formule si colloca nella fase acquosa, accanto agli altri ingredienti idrosolubili, e contribuisce come condizionante cutaneo alla cura della pelle del viso.
Il pianto comincia quando lo strato superficiale del terreno supera circa 6 °C: la pressione radicale ristabilisce la continuità dell’acqua nei vasi legnosi dopo il riposo invernale e la linfa esce dai tagli fino all’apertura delle gemme. La linfa raccolta in questa fase è una soluzione acquosa di componenti idrosolubili, per natura compatibile con la base acquosa di sieri e creme.
È la fuoriuscita di linfa dai tagli di potatura che si osserva in primavera, prima che le gemme si aprano. La spinge la pressione delle radici quando il terreno si riscalda, e porta con sé acqua, sali minerali e sostanze organiche.
Gli studi agronomici hanno rilevato nella linfa della vite piccole quantità di composti fenolici, tra cui il resveratrolo, con valori che variano secondo vitigno e andamento climatico. La quantità nella materia prima cosmetica dipende da raccolta e lavorazione e non si può dedurre dal nome INCI.
No. La linfa è un fluido acquoso che circola nei tralci, mentre l’olio di vinaccioli è un lipide estratto dai semi dell’uva. Hanno nomi INCI diversi e svolgono compiti diversi nelle formule.