Nota agrumata
Aggiunge al profilo olfattivo una sfumatura fresca che richiama il limone.
Nome INCI
Alpha-Terpinene
Monoterpene dall’aroma fresco e agrumato, presente in diversi oli essenziali. Nei cosmetici ha funzione profumante ed è tra le fragranze da indicare in etichetta.
Le formule che lo contengono
Aggiunge al profilo olfattivo una sfumatura fresca che richiama il limone.
È una delle molecole presenti in diversi oli essenziali, tra cui quello di tea tree.
Il nome separato nella lista INCI permette a chi è sensibile alle fragranze di individuarlo.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
L’alfa-terpinene è un monoterpene: una piccola molecola di dieci atomi di carbonio (C10H16), costruita su un anello a sei termini che porta due doppi legami. Fa parte di un gruppo di tre isomeri, alfa-, beta- e gamma-terpinene, che differiscono proprio per la posizione di questi legami: nell’alfa-terpinene si trovano in posizione 1 e 3 dell’anello, da cui il nome chimico p-menta-1,3-diene. Come materia prima è un liquido incolore e oleoso, con un aroma fresco che richiama il limone e gli agrumi.
Si trova in diversi oli essenziali, tra cui quello di tea tree. Il nome si confonde facilmente con Terpinolene e Terpineol, che possono comparire nella stessa lista ingredienti: il terpinolene è un idrocarburo con la stessa formula ma con i doppi legami in posizioni diverse (p-menta-1,4(8)-diene), mentre il terpineolo è un alcol. Sono sostanze distinte, ciascuna con la propria voce.
Nella banca dati europea CosIng l’alfa-terpinene ha una sola funzione: profumante (perfuming). Non svolge compiti strutturali nella formula, non addensa e non emulsiona: il suo contributo riguarda soltanto l’odore del prodotto, al quale aggiunge una sfumatura agrumata e leggera.
Può essere impiegato come molecola singola in una composizione profumata, ma entra in una formula anche come costituente di oli essenziali. Uno studio dell’Università di Göteborg lo ha ritrovato, insieme ai suoi prodotti di ossidazione, in tutti e quattro i campioni di olio di tea tree analizzati, di età diverse.
Si trova nella Crema corpo idratante, nella cui lista INCI compaiono gli oli essenziali di lime e di arancia dolce (Citrus Aurantifolia Peel Oil Distilled, Citrus Aurantium Dulcis Peel Oil) e altri costituenti aromatici come Limonene, Terpinolene, Terpineol e Citral. In una crema per il corpo l’alfa-terpinene fa parte della nota fresca e agrumata del profumo; può arrivare nella formula come costituente di uno degli oli essenziali e compare con il proprio nome perché rientra tra le fragranze allergizzanti soggette a indicazione in etichetta.
È una molecola piccola e volatile, che bolle intorno ai 173 °C. Reagisce facilmente con l’ossigeno: esposto all’aria a temperatura ambiente si degrada rapidamente formando soprattutto epossidi allilici e p-cimene, oltre a perossido di idrogeno, con un percorso diverso da quello del limonene, che forma per primi idroperossidi. Nell’olio di tea tree questa reattività lo rende un antiossidante in senso tecnico: ossidandosi prima di altri componenti, li protegge dalla degradazione.
L’alfa-terpinene rientra nell’elenco delle fragranze allergizzanti dell’Allegato III del Reg. (CE) 1223/2009, nella versione aggiornata dal Reg. (UE) 2023/1545: va indicato nella lista ingredienti quando supera lo 0,001% nei prodotti senza risciacquo e lo 0,01% in quelli con risciacquo. Per la sostanza il regolamento fissa inoltre un valore di perossido inferiore a 10 mmol/L. In test di laboratorio l’alfa-terpinene esposto all’aria ha mostrato un potere sensibilizzante maggiore di quello iniziale, attribuito soprattutto agli epossidi che si formano con l’ossidazione; chi ha un’allergia accertata alle fragranze può riconoscerlo nella lista INCI.
È incluso nell’elenco delle fragranze allergizzanti del regolamento europeo sui cosmetici, aggiornato dal Reg. (UE) 2023/1545, e va indicato in etichetta oltre le soglie previste. L’indicazione non significa che provochi reazioni in chiunque: serve a chi ha già una sensibilità accertata per riconoscerlo tra gli ingredienti.
Reagisce con l’ossigeno dell’aria, e uno studio ha osservato che a temperatura ambiente si degrada rapidamente in epossidi allilici e p-cimene. Per la sostanza usata come ingrediente il regolamento europeo fissa anche un valore massimo di perossido, inferiore a 10 mmol/L.
No. Hanno la stessa formula, C10H16, ma i doppi legami si trovano in posizioni diverse dell’anello. Nel regolamento europeo hanno voci separate e, quando presenti oltre le soglie, compaiono in etichetta ciascuno con il proprio nome.