Vitamina C stabilizzata
Il legame con il glucosio lo rende più stabile dell’acido ascorbico in acqua e ne consente l’uso in formule a pH meno acido.
Nome INCI
Ascorbyl Glucoside
Derivato stabilizzato della vitamina C in cui l’acido ascorbico è legato a una molecola di glucosio. È idrosolubile e in cosmetica è registrato come antiossidante.
Le formule che lo contengono
Il legame con il glucosio lo rende più stabile dell’acido ascorbico in acqua e ne consente l’uso in formule a pH meno acido.
È idrofilo ed è complementare agli antiossidanti liposolubili come il tocoferolo, che si trovano nella fase oleosa.
In uno studio su espianti di pelle umana è stato trasformato in acido ascorbico nei tessuti cutanei.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Ascorbyl Glucoside, noto in letteratura come acido ascorbico 2-glucoside (AA-2G), è una molecola di acido ascorbico, cioè vitamina C, legata a una molecola di glucosio in posizione 2. È un derivato idrofilo, diverso dai derivati liposolubili della vitamina C come l’Ascorbyl Palmitate.
La sintesi descritta in letteratura è enzimatica: l’enzima ciclodestrina glicosiltransferasi trasferisce un’unità di glucosio all’acido ascorbico a partire da un donatore come le ciclodestrine, le maltodestrine o l’amido solubile. Non va confuso con Sodium Ascorbyl Glucoside, il suo sale sodico, registrato in CosIng come ingrediente distinto e con funzioni diverse.
In CosIng l’Ascorbyl Glucoside è registrato con la sola funzione di antiossidante. Un formulatore lo preferisce all’acido ascorbico puro soprattutto per la stabilità: la vitamina C libera è molto instabile in soluzione acquosa e, per essere formulata, richiede in genere un pH inferiore a 3,5, mentre il derivato con glucosio è stato studiato in formule a pH fisiologico, dove resta chimicamente stabile durante la conservazione.
Questo permette di inserire una forma di vitamina C in sieri ed emulsioni a base acquosa con un pH meno acido, senza costruire l’intera formula intorno alla protezione di una molecola fragile.
Nella linea YVALA è presente nel Siero viso schiarente e nella Crema corpo idratante. In entrambe le formule rappresenta la componente antiossidante idrosolubile e porta la vitamina C in forma stabilizzata; il Tocopherol, presente negli stessi due prodotti, si distribuisce invece nella fase oleosa, così che le due molecole occupano parti diverse della formula.
Il legame con il glucosio in posizione 2 rende la molecola non riducente e ne evita l’instabilità tipica dell’acido ascorbico in acqua. In uno studio su espianti di pelle umana, l’acido ascorbico 2-glucoside applicato in formula è stato metabolizzato ad acido ascorbico nei tessuti cutanei, mentre una parte del derivato restava nella pelle come riserva per una conversione successiva.
È un derivato: una molecola di acido ascorbico legata a un glucosio. In uno studio su espianti di pelle umana il derivato è stato convertito in acido ascorbico nei tessuti cutanei.
L’acido ascorbico è molto instabile in acqua e le formule che lo contengono sono in genere molto acide, con pH inferiore a 3,5. Il derivato con glucosio resta stabile anche a pH fisiologico, il che semplifica la formulazione.
No. Il secondo è il sale sodico del primo e in CosIng è registrato con funzioni diverse, umettante e condizionante cutaneo, invece che antiossidante.