Conservante e solvente
La stessa molecola contribuisce alla protezione microbiologica e aiuta a mantenere in soluzione altri componenti.
Nome INCI
Benzyl Alcohol
Alcol aromatico con funzioni di conservante, solvente e profumante. Come conservante ha un limite di legge; per gli altri usi è un allergene da dichiarare sopra soglia.
Le formule che lo contengono
La stessa molecola contribuisce alla protezione microbiologica e aiuta a mantenere in soluzione altri componenti.
Con un pKa di circa 15 non si dissocia ai pH dei cosmetici, a differenza dell’acido benzoico e dei benzoati.
È un costituente naturale di oli essenziali come gelsomino, giacinto e ylang-ylang.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
L’alcol benzilico è un alcol aromatico: un anello benzenico legato a un gruppo idrossimetilico. Come materia prima è un liquido limpido e incolore, con un debole odore aromatico; si scioglie in acqua fino a circa il 4% ed è miscibile con l’alcol etilico, oltre che solubile in molti solventi organici e negli oli.
È un costituente naturale di numerosi oli essenziali floreali, come gelsomino, giacinto e ylang-ylang, e si trova anche nel tè e nel mirtillo. Industrialmente si ottiene soprattutto per idrolisi del cloruro di benzile o per idrogenazione della benzaldeide. È una molecola diversa dall’alcol etilico, che in etichetta compare come Alcohol o Alcohol Denat. All’aria si ossida lentamente a benzaldeide e poi ad acido benzoico, due sostanze con cui condivide lo scheletro chimico.
La banca dati CosIng gli attribuisce quattro funzioni: conservante, solvente, regolatore di viscosità e profumante. Come conservante è iscritto nell’Allegato V del Regolamento (CE) 1223/2009 (voce 34) con una concentrazione massima dell’1%. Quando è impiegato per altri scopi, come solvente o come componente di fragranza, ricade invece nell’Allegato III (voce 45): in questo caso la sua presenza va segnalata nella lista ingredienti sopra lo 0,001% nei prodotti senza risciacquo e lo 0,01% in quelli con risciacquo, e lo scopo diverso dalla conservazione deve risultare dalla presentazione del prodotto.
Questa versatilità spiega perché un formulatore lo sceglie: la stessa molecola contribuisce alla protezione microbiologica e, grazie alla parziale solubilità in acqua unita alla buona affinità per alcoli e oli, aiuta a portare in soluzione componenti poco solubili.
È presente in sei prodotti YVALA su sette: Shampoo Neutro, Mousse detergente struccante, Crema corpo idratante, Balsamo anti-crespo senza risciacquo, Siero viso antiage e Crema viso antiage. In ciascuna lista INCI è affiancato da altri conservanti, come Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Sodium Dehydroacetate o Ethyl Lauroyl Arginate HCl a seconda del prodotto: fa così parte di sistemi conservanti combinati che contribuiscono a proteggere formule acquose molto diverse, dai detergenti da risciacquare alle creme e ai sieri che restano sulla pelle.
A differenza dell’acido benzoico e dei benzoati, l’alcol benzilico non è un acido: con un pKa di circa 15 resta in forma neutra a tutti i pH tipici dei cosmetici, senza l’equilibrio tra forma acida e sale che condiziona i conservanti acidi. La parziale solubilità in acqua, unita alla miscibilità con alcoli e oli, gli permette di distribuirsi sia nella fase acquosa della formula sia tra i componenti oleosi.
Come conservante non può superare l’1% nel prodotto finito (Allegato V, voce 34). Quando è usato come solvente o componente di fragranza rientra tra gli allergeni dell’Allegato III, e il parere SCCS sugli allergeni delle fragranze lo include tra gli allergeni da contatto accertati nell’uomo: chi ha una sensibilizzazione nota può riconoscerlo dalla dicitura Benzyl Alcohol. La sostanza pura può irritare pelle, occhi e mucose, condizione diversa da quella del prodotto finito che la contiene in piccola quantità.
No. Alcohol e Alcohol Denat. indicano l’alcol etilico; l’alcol benzilico è una molecola diversa, con un anello aromatico, che nei cosmetici svolge soprattutto funzioni di conservante e solvente. Come conservante il Regolamento europeo ne ammette al massimo l’1%.
Il parere SCCS lo classifica tra gli allergeni da contatto accertati nell’uomo, ed è compreso tra gli allergeni delle fragranze dell’Allegato III quando non è usato come conservante. Chi ha una sensibilizzazione nota può cercare la dicitura Benzyl Alcohol nella lista ingredienti.
Perché unisce più funzioni: contribuisce alla conservazione, aiuta a sciogliere altri componenti e ha un debole odore aromatico. Queste proprietà servono tanto in uno shampoo quanto in una crema o in un siero, dove viene combinato con altri conservanti.