Solvente lipofilo
Scioglie e veicola nella fase oleosa ingredienti liposolubili e componenti di profumo.
Nome INCI
Caprylic/Capric Triglyceride
Trigliceride ottenuto dalla glicerina e dagli acidi caprilico (C8) e caprico (C10). È un emolliente usato anche come solvente per ingredienti liposolubili e profumi.
Le formule che lo contengono
Scioglie e veicola nella fase oleosa ingredienti liposolubili e componenti di profumo.
La composizione definita, a catena media, lo distingue dagli oli vegetali usati tal quali.
Lascia sulla pelle un velo sottile che contribuisce a morbidezza e levigatezza.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Caprylic/Capric Triglyceride è il triestere misto della glicerina con gli acidi caprilico e caprico: a ogni molecola di glicerina sono legate tre catene di acidi grassi a 8 o 10 atomi di carbonio. Per questa lunghezza di catena è noto anche come trigliceride a catena media (MCT, dall’inglese medium-chain triglycerides), sigla diffusa soprattutto in ambito alimentare. La materia prima è un olio liquido.
La via di produzione descritta dal Cosmetic Ingredient Review parte dall’olio di cocco: l’olio viene idrolizzato, si rimuove la glicerina libera, gli acidi grassi a catena media vengono separati per distillazione frazionata, miscelati nel rapporto voluto e infine riesterificati con la glicerina. Un secondo schema riportato nello stesso documento parte genericamente da un olio vegetale commestibile. Non va confuso con l’olio di cocco tal quale (Cocos Nucifera Oil), da cui gli acidi a catena media vengono appunto separati, né con Coco-Caprylate/Caprate, che è una miscela di esteri di alcoli grassi e non un trigliceride.
Nella banca dati europea CosIng l’ingrediente è registrato con le funzioni di condizionante cutaneo occlusivo, solvente, fragranza e profumante; COSMILE lo indica anche come eccipiente degli oli profumati. È una delle fasi oleose più diffuse: nei dati d’uso statunitensi del 2017 raccolti dal CIR risultava presente in 6000 formulazioni, il numero più alto fra i trigliceridi esaminati.
Un formulatore lo sceglie per due ragioni pratiche. Da un lato aggiunge alla fase oleosa di creme ed emulsioni un lipide fluido e di composizione definita, che contribuisce a stesura e morbidezza; dall’altro scioglie ingredienti liposolubili e componenti di profumo, permettendo di distribuirli in modo uniforme nella formula.
Nella Crema viso antiage e nella Crema corpo idratante fa parte della fase oleosa dell’emulsione: contribuisce alla scorrevolezza durante l’applicazione e al tocco morbido che resta sulla pelle, e può fare da veicolo per gli altri componenti liposolubili della formula. In entrambe le creme si affianca a Coco-Caprylate/Caprate, un estere che condivide gli stessi acidi grassi.
In quanto condizionante occlusivo, dopo l’applicazione si distribuisce sulla pelle in un film lipidico sottile che rallenta l’evaporazione dell’acqua dalla superficie e la rende più liscia al tatto. Le sue catene a 8 e 10 atomi di carbonio sono più corte di quelle dei trigliceridi tipici degli oli vegetali, e le proporzioni fra i due acidi vengono fissate in produzione, quando gli acidi separati sono miscelati prima della riesterificazione.
No. Può essere ottenuto a partire dall’olio di cocco, ma è un trigliceride ricostruito: gli acidi caprilico e caprico vengono separati e riesterificati con la glicerina. L’olio di cocco tal quale contiene invece anche acidi grassi a catena più lunga, che nel processo vengono scartati.
È la sigla di medium-chain triglycerides, trigliceridi a catena media. Il Cosmetic Ingredient Review la usa come sinonimo di Caprylic/Capric Triglyceride, riprendendo la terminologia delle notifiche alimentari statunitensi, dove indica trigliceridi con catene da 8 a 10 atomi di carbonio.
Le vie di produzione descritte dal CIR partono da oli vegetali, come l’olio di cocco, e COSMILE ne indica un’origine vegetale o sintetica. Per la singola materia prima l’origine di tutti i componenti, glicerina compresa, va però documentata dal fornitore: il nome INCI da solo non la indica.