Corpo alla crema
Aumenta la viscosità e dà struttura alle emulsioni grazie alla rete lamellare che forma con l’emulsionante.
Nome INCI
Cetearyl Alcohol
Miscela di alcoli grassi solidi, cetilico (C16) e stearilico (C18). Dà corpo e stabilità alle emulsioni e non va confusa con l’alcol etilico.
Le formule che lo contengono
Aumenta la viscosità e dà struttura alle emulsioni grazie alla rete lamellare che forma con l’emulsionante.
Affianca l’emulsionante nel mantenere unite fase acquosa e fase grassa.
CosIng lo classifica come emolliente: su pelle e capelli lascia un velo che li rende morbidi al tatto.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
L’alcol cetearilico, detto anche alcol cetostearilico, è una miscela di due alcoli grassi saturi a catena lunga: l’alcol cetilico, con 16 atomi di carbonio, e l’alcol stearilico, con 18. Secondo la sintesi dell’Agenzia europea per i medicinali contiene in genere dal 65 all’80% di alcol stearilico e dal 20 al 35% di alcol cetilico. A temperatura ambiente è un solido bianco dall’aspetto ceroso, come i due alcoli che lo compongono.
La stessa fonte lo descrive come ottenuto per riduzione degli acidi grassi degli oli di cocco e di palmisto, ma indica anche che è un componente naturale dello spermaceti di balena: il nome INCI da solo, quindi, non ne indica la fonte. Pur contenendo la parola “alcol”, è una sostanza grassa e non va confuso con l’alcol etilico, indicato in etichetta come Alcohol o Alcohol Denat. È distinto anche da Cetearyl Glucoside, un emulsionante con una propria voce INCI, mentre Cetyl Alcohol e Stearyl Alcohol sono le voci dei suoi due componenti presi singolarmente.
CosIng gli attribuisce molte funzioni: emolliente, emulsionante, stabilizzante delle emulsioni, regolatore della viscosità e opacizzante, oltre a funzioni di supporto alla schiuma e alla detersione. Nelle creme è soprattutto l’ingrediente che costruisce la consistenza: aumenta la densità, dà corpo e affianca l’emulsionante principale nel tenere insieme acqua e olio.
Su pelle e capelli lascia un velo morbido, coerente con la funzione emolliente. Un formulatore lo sceglie perché con una sola materia prima può regolare corpo, stabilità e aspetto opaco di creme e balsami; spesso arriva in formula anche all’interno di cere emulsionanti, miscele di alcoli grassi e tensioattivi.
Fra i prodotti YVALA si trova nella Crema viso antiage, nella Crema corpo idratante e nel Balsamo anti-crespo senza risciacquo, cioè in tre prodotti che restano su pelle o capelli. Nelle due creme contribuisce alla consistenza della texture e alla stabilità dell’emulsione nel tempo. Nel balsamo senza risciacquo fa parte della base condizionante che si distribuisce sulle lunghezze e contribuisce alla sensazione di morbidezza al tatto.
Durante la preparazione, a caldo, gli alcoli grassi si combinano con l’emulsionante. Raffreddandosi formano doppi strati ordinati che trattengono acqua tra uno strato e l’altro. Questi doppi strati si collegano in una rete tridimensionale, detta lamellar gel network, che aumenta la viscosità, rende la crema opaca e ostacola la separazione tra acqua e olio.
Le allergie da contatto all’alcol cetearilico sono descritte in letteratura come rare, ma sono documentate. Chi ha una sensibilizzazione accertata agli alcoli grassi può controllarne la presenza nell’INCI alla voce Cetearyl Alcohol e alle voci dei singoli componenti, Cetyl Alcohol e Stearyl Alcohol.
No. È un alcol grasso, solido e ceroso, che CosIng classifica fra l’altro come emolliente e che nelle formule dà consistenza. L’alcol volatile che in etichetta compare come Alcohol o Alcohol Denat. è l’alcol etilico, una sostanza diversa usata soprattutto come solvente.
È descritto come ottenuto per riduzione degli acidi grassi degli oli di cocco e di palmisto, ma è anche un componente naturale dello spermaceti di balena. Il nome INCI quindi non ne indica la fonte: in un cosmetico vegano l’origine della materia prima va documentata dal fornitore.
Non rientra fra gli allergeni delle fragranze che vanno indicati in etichetta. Le reazioni allergiche da contatto sono rare ma documentate, quindi chi ha una sensibilizzazione accertata agli alcoli grassi può verificarne la presenza nella lista degli ingredienti.