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Acido cinnamico

Nome INCI
Cinnamic Acid

Acido aromatico che prende il nome dalla cannella e si forma in molte piante. In cosmetica è registrato come profumante e condizionante cutaneo; ha un odore lieve e mielato.

Le formule che lo contengono
Acido cinnamico (Cinnamic Acid): frammenti cristallini traslucidi dal bianco all'ambra su una superficie chiara illuminata
Funzioni cosmetiche
Componente aromatico
01

Nota mielata

Aggiunge al profumo una sfumatura dolce, descritta come mielata e floreale.

02

Bassa volatilità

Con un punto di ebollizione intorno ai 300 °C, sostiene la parte più persistente della composizione olfattiva.

03

Doppia funzione CosIng

Nella banca dati europea è registrato sia come profumante sia come condizionante cutaneo.

L’ingrediente, da vicino.

Proprietà, benefici
e formulazione.

Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.

Che cos’è

L’acido cinnamico è un acido carbossilico aromatico: dal punto di vista chimico è un acido acrilico che porta un anello benzenico (fenile) in posizione 3. Prende il nome dalla cannella ed è un metabolita vegetale diffuso: nelle piante si forma a partire dall’amminoacido fenilalanina ed è un intermedio chiave della via biosintetica da cui derivano molti composti aromatici. Può esistere nella forma cis e nella forma trans, ma in natura prevale la trans, più stabile.

Come materia prima è un solido cristallino bianco, pochissimo solubile in acqua, con un odore lieve descritto come mielato e floreale. Il nome può trarre in inganno: l’acido cinnamico non è la cannella e non è l’aldeide cinnamica (INCI Cinnamal), principale responsabile dell’odore della corteccia. Non coincide nemmeno con i cinnamati usati come filtri UV, che sono suoi derivati con struttura e funzione diverse.

Il suo ruolo in cosmetica

Nella banca dati europea CosIng l’acido cinnamico ha due funzioni: profumante e condizionante cutaneo, cioè utile a mantenere la pelle in buone condizioni. La letteratura ricorda che la molecola e i suoi derivati di origine naturale sono entrati in cosmetica soprattutto come materiali per la profumeria e come condizionanti per pelle e capelli.

Il contributo più evidente resta quello olfattivo: una sfumatura dolce, tra il miele e i fiori, lontana dalle note fresche degli agrumi. Essendo un solido che bolle intorno ai 300 °C, evapora molto meno delle molecole agrumate o erbacee; per questo il formulatore può usarlo per sostenere la parte più persistente di una composizione.

Nelle formule YVALA

L’acido cinnamico compare nel Balsamo anti-crespo senza risciacquo, accanto a Parfum e ad altri componenti aromatici come Vanillin, Coumarin e Benzaldehyde e agli oli di Cananga Odorata e Citrus Aurantium. In un prodotto che resta sulle lunghezze contribuisce alla nota dolce e calda del profumo; la funzione condizionante registrata nel CosIng riguarda la pelle e non va letta come un effetto sui capelli.

Come agisce

Il gruppo carbossilico rende l’acido cinnamico un acido debole, che in soluzione acquosa può trovarsi in parte come anione cinnamato, a seconda del pH. Il doppio legame tra l’anello e il gruppo acido è all’origine delle due forme cis e trans; la trans, più stabile, è quella che prevale.

Cosa sapere

L’acido cinnamico non ha restrizioni nell’Allegato III del Reg. (CE) 1223/2009 e non rientra tra gli allergeni delle fragranze da indicare in etichetta oltre una soglia. Hanno invece questo obbligo due sostanze dal nome simile, Cinnamal (aldeide cinnamica) e Cinnamyl Alcohol, che in etichetta compaiono con il proprio nome e non vanno confuse con l’acido cinnamico.

Le domande,
con chiarezza.

L’acido cinnamico è la stessa cosa della cannella?

No. È una singola molecola che prende il nome dalla cannella, ma l’odore tipico della corteccia si deve soprattutto a un’altra sostanza, l’aldeide cinnamica (INCI Cinnamal). In etichetta i due ingredienti hanno nomi distinti.

L’acido cinnamico è un filtro solare?

No. Alcuni suoi derivati, i cinnamati, sono impiegati come filtri UV, ma l’acido cinnamico è registrato come profumante e condizionante cutaneo. In Europa i filtri UV ammessi sono elencati nell’Allegato VI del Reg. (CE) 1223/2009 e compaiono in etichetta con il loro nome specifico.

L’acido cinnamico è un allergene delle fragranze?

Non rientra tra le sostanze per cui il Regolamento europeo impone l’indicazione in etichetta oltre una soglia. Le sostanze imparentate che hanno questo obbligo sono Cinnamal e Cinnamyl Alcohol, molecole diverse con un nome INCI proprio.

Le fonti, per approfondire.

  1. Commissione europea · CosIng, Cinnamic Acid (funzioni e restrizioni)
  2. PubChem (NIH) · Cinnamic Acid, scheda della sostanza
  3. Kabat, Popiół, Gunia-Krzyżak · Derivati dell’acido cinnamico nelle formulazioni cosmetiche, Molecules (2024)

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