Nota di rosa
Dà alla composizione un accento floreale e rosato, tipico degli oli di rosa e di geranio.
Nome INCI
Citronellol
Alcol terpenico dall’odore di rosa, presente negli oli di rosa e di geranio. Usato per le note floreali, è un allergene delle fragranze da indicare in etichetta oltre le soglie.
Le formule che lo contengono
Dà alla composizione un accento floreale e rosato, tipico degli oli di rosa e di geranio.
È apprezzato nei profumi per saponi e detergenti perché mantiene bene il suo carattere olfattivo.
Sopra le soglie di legge è indicato per nome, anche quando proviene dall’olio di geranio.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Il citronellolo è un alcol monoterpenico, il 3,7-dimetil-6-otten-1-olo. La molecola ha un centro chirale e può esistere in due forme speculari, (R) e (S), entrambe comprese nella voce europea che la regola. In natura si trova in diversi oli essenziali, tra cui quelli di rosa, geranio e lemongrass, ed è un componente dell’olio di citronella.
Come materia prima è un liquido oleoso, da incolore a giallo pallido, con un odore che le schede tecniche descrivono come rosato. Si può ottenere per distillazione frazionata degli oli di geranio o di citronella oppure per via chimica. Il nome ricorda la citronella, ma il citronellolo è una singola molecola, mentre l’olio di citronella è una miscela di molte sostanze; non coincide nemmeno con il citronellale, l’aldeide corrispondente.
Nella banca dati europea CosIng la funzione del citronellolo è profumante. È tra le materie prime più usate in profumeria, in particolare per le note di rosa e per le composizioni floreali in genere.
Un motivo pratico per sceglierlo è la stabilità, che le fonti tecniche indicano come particolarmente utile nei profumi per saponi e detergenti. È inoltre la materia prima di partenza di numerosi esteri citronellilici e di altre molecole odorose, come l’ossido di rosa.
Il citronellolo compare nella Mousse detergente struccante, insieme a Parfum, Linalool, Geranyl Acetate e all’olio essenziale di geranio (Pelargonium Graveolens Flower Oil), di cui è un componente noto. Contribuisce alla nota floreale e rosata della mousse; la voce in etichetta può riflettere l’apporto della composizione profumata, dell’olio di geranio o di entrambi.
Il citronellolo è la forma alcolica del citronellale: al posto del gruppo aldeidico porta un gruppo –OH, e una delle vie per produrlo è proprio la riduzione di quell’aldeide. Rispetto a geraniolo e nerolo ha un doppio legame in meno, per cui su scala industriale si ottiene anche idrogenando questi due alcoli, a loro volta ricavati dal pinene.
Il citronellolo è un allergene delle fragranze elencato nell’Allegato III del Reg. (CE) 1223/2009 (voce 86). Va indicato in etichetta quando supera lo 0,01% nei prodotti con risciacquo, come una mousse detergente, e lo 0,001% in quelli senza risciacquo. Come sostanza pura è notificato come sensibilizzante cutaneo (H317); chi ha un’allergia accertata al citronellolo lo trova dichiarato per nome nella lista INCI.
Sì, è tra le sostanze profumate che il Regolamento europeo chiede di indicare in etichetta oltre una soglia: 0,01% nei prodotti da risciacquare e 0,001% in quelli da lasciare sulla pelle. La segnalazione serve soprattutto a chi è già sensibilizzato, che può così riconoscerlo.
No. La citronella è una pianta il cui olio essenziale contiene molte sostanze diverse; il citronellolo è una singola molecola, presente in quell’olio ma anche negli oli di rosa e di geranio. In cosmetica la sua funzione è profumante.
La voce Parfum raggruppa la composizione profumata, ma alcune sostanze al suo interno vanno nominate singolarmente quando superano le soglie di legge. Il citronellolo è una di queste, e lo stesso vale quando arriva da un olio essenziale come quello di geranio.