Nota di scorza
Aggiunge al profumo un tono agrumato fresco, percepibile già al momento dell’applicazione.
Nome INCI
Citrus Aurantium Peel Oil
È l’olio volatile della buccia d’arancia. Dal 2023 è anche il nome con cui si dichiarano in etichetta gli oli di scorza d’arancia amara e dolce.
Le formule che lo contengono
Aggiunge al profumo un tono agrumato fresco, percepibile già al momento dell’applicazione.
In una composizione può alleggerire accordi dolci, come quelli di cumarina e vanillina presenti nello stesso balsamo.
Il nome comune introdotto nel 2023 rende riconoscibili gli oli di scorza d’arancia anche quando arrivano dal profumo.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Botanicamente Citrus aurantium è l’arancio amaro, e Citrus Aurantium Peel Oil indica l’olio della sua buccia. Il parere del comitato scientifico europeo SCCS descrive l’olio spremuto dall’epicarpo fresco dell’arancia amara (in INCI Citrus Aurantium Peel Oil Expressed) come composto per circa il 90% da limonene, con citrale, decanale, antranilato di metile, linalolo e terpineolo; rispetto all’olio di arancia dolce contiene meno aldeidi e più esteri, come gli acetati di linalile e di geranile.
Il nome ha però anche un valore normativo. Il Regolamento (UE) 2023/1545 ha riunito in un’unica voce gli oli di buccia di arancia amara e dolce (Citrus Aurantium Amara Peel Oil, Citrus Aurantium Dulcis Peel Oil, Citrus Sinensis Peel Oil) e ha stabilito che la loro presenza sopra soglia si indichi come «Citrus Aurantium Peel Oil». Dalla sola lista ingredienti non si può quindi sapere se l’olio provenga dall’arancia amara o da quella dolce. In CosIng la scheda di questo nome come ingrediente è ancora in fase di definizione.
CosIng gli attribuisce la funzione di fragranza. L’olio di buccia d’arancio dà una nota di scorza viva, che si percepisce subito e rende più fresca una composizione profumata, anche quando questa è costruita su note dolci o floreali.
Quando gli oli di buccia d’arancia sono contenuti nel profumo in quantità superiori alla soglia, questo nome compare in etichetta anche se l’olio non è stato aggiunto separatamente. In quel caso la sua presenza in lista serve soprattutto a informare chi ha un’allergia a questi oli.
Si trova nel Balsamo anti-crespo senza risciacquo YVALA, un trattamento per capelli che resta sulle lunghezze. Qui fa parte della componente agrumata del profumo, accanto alla composizione indicata come Parfum e ad altre sostanze aromatiche della stessa lista: note dolci come cumarina e vanillina e una nota floreale come l’olio di ylang ylang (Cananga Odorata). Trattandosi di un prodotto senza risciacquo, per la dichiarazione in etichetta vale la soglia più bassa, dello 0,001%.
Come gli altri oli spremuti dalla buccia degli agrumi, è formato quasi interamente da monoterpeni volatili, che evaporano in fretta e danno la sensazione di freschezza iniziale. L’olio di arancia amara ottenuto per spremitura contiene anche furocumarine, sostanze che sotto la luce ultravioletta possono dare reazioni fototossiche; il bergaptene (5-metossipsoralene) è il marcatore usato dallo standard IFRA per quantificarle.
Gli oli di buccia d’arancia, amara e dolce, sono allergeni delle fragranze da indicare in etichetta oltre lo 0,001% nei prodotti senza risciacquo e lo 0,01% in quelli da risciacquare (Regolamento (UE) 2023/1545); il parere SCCS del 2012 li classifica tra gli allergeni da contatto accertati nell’uomo. L’olio di arancia amara spremuto è inoltre tra gli oli agrumati con furocumarine per i quali lo standard IFRA fissa limiti nei prodotti applicati su pelle esposta alla luce e non risciacquati; il rispetto di questi limiti rientra nella valutazione di sicurezza del prodotto.
Il nome botanico indica l’arancia amara, ma dal Regolamento (UE) 2023/1545 è anche la dicitura comune per dichiarare in etichetta gli oli di buccia di arancia sia amara sia dolce. Dalla sola lista INCI, quindi, non è possibile distinguere le due origini.
Gli oli di agrumi spremuti che contengono furocumarine, tra cui quello di arancia amara, possono causare reazioni fototossiche, con arrossamento seguito da macchie, su pelle esposta al sole. Per questo lo standard IFRA ne limita la concentrazione nei prodotti senza risciacquo; il parere SCCS osserva che oggi, con questi limiti, le reazioni fototossiche sono rare.
Il neroli (Citrus Aurantium Flower Oil) si ottiene dai fiori dello stesso albero ed è dominato dal linalolo, con un profumo floreale. L’olio di buccia è composto in larga prevalenza da limonene e ha un carattere agrumato; anche in etichetta i due oli hanno diciture distinte.