Estere, non olio
È una miscela di esteri di alcoli grassi del cocco con acidi C8 e C10, distinta dall’olio di cocco.
Nome INCI
Coco-Caprylate/Caprate
Miscela di esteri dell’alcol di cocco con gli acidi caprilico e caprico. È un emolliente: nonostante il nome, è una materia prima diversa dall’olio di cocco.
Le formule che lo contengono
È una miscela di esteri di alcoli grassi del cocco con acidi C8 e C10, distinta dall’olio di cocco.
Contribuisce alla scorrevolezza della fase oleosa di creme e sieri.
Ammorbidisce e leviga la superficie cutanea, secondo la funzione emolliente registrata in CosIng.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Secondo la definizione riportata dal Cosmetic Ingredient Review, Coco-Caprylate/Caprate è la miscela di esteri ottenuta facendo reagire l’alcol di cocco con una miscela di acido caprilico (C8) e acido caprico (C10); CosIng la descrive come alcoli di cocco esterificati con acidi ottanoico e decanoico. L’alcol di cocco è a sua volta una miscela di alcoli grassi ricavati dall’olio di cocco. In ogni molecola un alcol grasso è legato a una sola catena acida: si tratta quindi di esteri semplici, non di un trigliceride.
Il prefisso «coco» si riferisce all’origine degli alcoli grassi, non alla presenza di olio di cocco nella materia prima. Il nome ricorda Caprylic/Capric Triglyceride perché i due ingredienti condividono gli stessi acidi, che però lì sono legati alla glicerina e qui ad alcoli grassi. Esiste anche Coco-Caprylate, ottenuto con il solo acido caprilico.
CosIng registra l’ingrediente come condizionante cutaneo con funzione emolliente, cioè che ammorbidisce e leviga la superficie della pelle; la stessa classificazione compare nel dizionario citato dal CIR e in COSMILE. Fa parte della grande famiglia degli esteri alchilici (alkyl esters) valutata nel suo insieme dal gruppo di esperti del CIR, che ha concluso che questi ingredienti sono sicuri nelle pratiche d’uso e concentrazioni descritte, quando la formula è studiata per non risultare irritante.
Il formulatore lo usa per regolare la sensorialità della fase oleosa: affiancato a oli e trigliceridi, permette di modulare la stesura e il tocco finale della formula.
Nella Crema viso antiage, nel Siero viso antiage e nella Crema corpo idratante fa parte della componente emolliente: contribuisce alla scorrevolezza durante l’applicazione e al tocco morbido che resta sulla pelle, insieme agli altri lipidi di ciascuna formula. Nelle due creme si affianca a Caprylic/Capric Triglyceride, con cui condivide gli acidi caprilico e caprico pur avendo una struttura diversa.
No. «Coco» indica che gli alcoli grassi usati nella sintesi derivano dall’olio di cocco. La materia prima è una miscela di esteri ottenuta per reazione chimica, con composizione e comportamento diversi dall’olio di cocco.
Entrambi contengono acidi caprilico e caprico, ma in Caprylic/Capric Triglyceride tre acidi sono legati a una molecola di glicerina, mentre in Coco-Caprylate/Caprate ogni acido è legato a un alcol grasso. Sono due ingredienti distinti, spesso usati insieme per calibrare la sensorialità di una formula.
COSMILE ne indica un’origine vegetale o sintetica: gli alcoli grassi derivano dal cocco, mentre per gli acidi caprilico e caprico il nome INCI non specifica la provenienza. Per un prodotto vegano l’origine di tutti i componenti va documentata dal fornitore.