Estere ramificato
Unisce l’acido stearico a un alcol ramificato e dà un emolliente liquido.
Nome INCI
Ethylhexyl Stearate
Estere dell’acido stearico con il 2-etilesanolo, un alcol a catena ramificata. È un emolliente liquido usato per la scorrevolezza e il tocco morbido delle formule.
Le formule che lo contengono
Unisce l’acido stearico a un alcol ramificato e dà un emolliente liquido.
Contribuisce a una distribuzione più uniforme del prodotto su pelle o capelli.
Partecipa al film emolliente che ammorbidisce e leviga la superficie.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Ethylhexyl Stearate (nome chimico 2-etilesil ottadecanoato, formula C26H52O2) è l’estere dell’acido stearico, acido grasso saturo a 18 atomi di carbonio, con il 2-etilesanolo, alcol a 8 atomi di carbonio con catena ramificata. Il Cosmetic Ingredient Review ne descrive la produzione per esterificazione dei due componenti. Il prodotto di reazione viene poi raffinato, per esempio per distillazione sotto vuoto o con trattamenti di decolorazione e deodorazione, per eliminare le tracce di alcol. A temperatura ambiente è un liquido.
Il suo nome INCI originario era Octyl Stearate, che può ancora comparire in documenti meno recenti. Non va confuso con l’acido stearico né con i sali dell’acido stearico come Magnesium Stearate: il legame con un alcol ramificato ne fa un emolliente oleoso, con proprietà diverse da quelle dell’acido di partenza.
CosIng registra l’ingrediente come condizionante cutaneo con funzione emolliente, cioè che ammorbidisce e leviga; la stessa funzione è riportata dal CIR. La sicurezza d’uso nei cosmetici è stata valutata dal CIR nel 1985, con il nome Octyl Stearate, e la conclusione è stata riconfermata nel 2005. Nella revisione successiva l’ingrediente è stato incluso fra gli esteri alchilici considerati sicuri nelle pratiche d’uso descritte, quando la formula è studiata per non risultare irritante.
Il formulatore lo impiega nella fase oleosa per ottenere una stesura scorrevole e un tocco morbido. Essendo liquido, si combina facilmente con gli altri lipidi della formula.
Nel Balsamo anti-crespo senza risciacquo fa parte della fase emolliente insieme all’olio di cocco: contribuisce a distribuire il prodotto in modo più scorrevole sulle lunghezze e a lasciare un tocco morbido.
Nell’estere il gruppo acido dell’acido stearico è legato alla catena ramificata del 2-etilesanolo, e la molecola che ne risulta non ha più un gruppo acido libero: si mescola con gli altri lipidi e non con l’acqua. Applicata su pelle o capelli, si distribuisce in un film sottile che riduce l’attrito e rende la superficie più liscia al tatto.
Come materia prima pura, nei test sul coniglio riassunti dal CIR è risultato al massimo lievemente irritante per la pelle. In uno studio di irritazione cumulativa di sei giorni è stato poco tollerato non diluito, mentre una soluzione al 10% è stata relativamente ben tollerata. Nei test sull’uomo riportati dal CIR, una formula che lo conteneva non è risultata irritante né sensibilizzante; in linea con questi dati, il CIR considera sicuri questi esteri quando la formula è studiata per non risultare irritante.
No. L’acido stearico è uno dei due materiali di partenza; Ethylhexyl Stearate è l’estere che si ottiene legandolo al 2-etilesanolo. L’estere è un liquido con funzione emolliente e ha un comportamento diverso dall’acido.
È il nome con cui questo ingrediente era indicato in origine: il CIR lo riporta come denominazione originaria di Ethylhexyl Stearate, e con questo nome fu oggetto della valutazione di sicurezza del 1985. Indica la stessa sostanza.
Il nome INCI descrive la struttura chimica, non la provenienza delle materie prime. L’acido stearico usato per l’esterificazione può essere ottenuto da fonti diverse: per un prodotto vegano la sua origine va documentata dal fornitore.