Zuccheri a catena corta
Uniscono da due a quattro unità di fruttosio e una di glucosio, a metà strada tra zuccheri semplici e inulina.
Nome INCI
Fructooligosaccharides
Brevi catene di fruttosio chiuse da un’unità di glucosio, come chestosio e nistosio. In cosmetica hanno funzione di umettanti e condizionanti cutanei.
Le formule che lo contengono
Uniscono da due a quattro unità di fruttosio e una di glucosio, a metà strada tra zuccheri semplici e inulina.
I numerosi gruppi ossidrilici legano acqua e sostengono la componente umettante della formula.
Si producono con enzimi a partire dallo zucchero di barbabietola o dall’inulina di cicoria.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Fructooligosaccharides indica i frutto-oligosaccaridi (FOS), carboidrati formati da poche unità di fruttosio legate fra loro, con una molecola di glucosio a un’estremità della catena. La definizione della banca dati europea CosIng li descrive come oligosaccaridi prodotti per via enzimatica dalla barbabietola da zucchero, composti soprattutto da chestosio, nistosio e fruttosil-nistosio: catene di tre, quattro e cinque zuccheri.
In natura i FOS si trovano in carciofo, cicoria, cipolla, porro, aglio e asparago e, in quantità particolarmente elevate, nello yacon. Industrialmente si ottengono in due modi: per idrolisi parziale dell’inulina di cicoria con enzimi, oppure per sintesi enzimatica a partire dal saccarosio con enzimi di origine fungina. Non vanno confusi con l’inulina, catena più lunga dello stesso tipo, né con il fruttosio, che è un singolo zucchero.
CosIng attribuisce ai frutto-oligosaccaridi due funzioni: umettante, cioè sostanza che trattiene e mantiene l’umidità nel prodotto cosmetico, e condizionante cutaneo.
Rispetto a umettanti di piccole dimensioni come la glicerina, si tratta di molecole più grandi, costruite da più unità di zucchero. Il formulatore può sceglierli per arricchire la componente umettante con un ingrediente di natura glucidica, ottenuto per via enzimatica da materie prime zuccherine.
In YVALA sono presenti nel Balsamo anti-crespo senza risciacquo. In un trattamento che resta sui capelli fanno parte della componente umettante e contribuiscono a trattenere l’umidità nella formula, accanto agli ingredienti condizionanti che si occupano di morbidezza e districabilità.
Il nistosio, uno dei componenti principali, unisce quattro zuccheri (un glucosio e tre fruttosi), ognuno con più gruppi ossidrilici liberi. Questi gruppi formano legami a idrogeno con l’acqua in più punti della stessa catena, ed è su questa caratteristica che si basa il comportamento umettante dei frutto-oligosaccaridi all’interno della formula.
In nutrizione i frutto-oligosaccaridi sono studiati come prebiotici: non vengono digeriti nell’intestino tenue e diventano nutrimento per alcuni batteri del colon, come i bifidobatteri. In un cosmetico vanno considerati per le funzioni dichiarate, umettante e condizionante: un effetto prebiotico sulla pelle o sul cuoio capelluto non si può dedurre dagli studi alimentari.
Appartengono alla stessa famiglia di carboidrati, formati da catene di fruttosio con un glucosio terminale. I FOS sono la frazione a catena corta e possono essere ottenuti proprio per idrolisi parziale dell’inulina; nella lista INCI sono ingredienti distinti.
Le vie di produzione descritte partono dal saccarosio della barbabietola, trasformato con enzimi fungini, o dall’inulina di piante come la cicoria, quindi da materie prime non animali. La conferma riguarda comunque la singola materia prima e il suo processo, da verificare con il fornitore.