Sequenza definita
È un peptide di sei amminoacidi con sequenza nota, Phe-Val-Ala-Pro-Phe-Pro, ottenuto per sintesi.
Nome INCI
Hexapeptide-11
Peptide sintetico di sei amminoacidi con sequenza Phe-Val-Ala-Pro-Phe-Pro, usato come condizionante della pelle. Il numero 11 lo identifica e non indica una dose.
Le formule che lo contengono
È un peptide di sei amminoacidi con sequenza nota, Phe-Val-Ala-Pro-Phe-Pro, ottenuto per sintesi.
La sequenza è stata individuata in estratti di fermentazione di Saccharomyces cerevisiae prima di essere riprodotta in laboratorio.
Uno studio su cellule in coltura ha descritto l’attivazione di geni legati al rinnovo delle proteine e alle difese antiossidanti.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Hexapeptide-11 è una catena di sei amminoacidi: fenilalanina, valina, alanina, prolina, di nuovo fenilalanina e infine prolina. CosIng lo descrive come peptide sintetico contenente residui di alanina, fenilalanina, prolina e valina. La sequenza è stata individuata in origine in estratti di fermentazione del lievito Saccharomyces cerevisiae e in seguito ottenuta per sintesi chimica, che permette di produrla con elevata purezza.
Nel nome INCI, «hexapeptide» indica i sei amminoacidi e il numero distingue questo peptide dagli altri esapeptidi registrati. Non va confuso con Zinc Hexapeptide-11 e Calcium Hexapeptide-11, che ne sono i sali, né con Saccharomyces/Hexapeptide-11 Ferment Filtrate Extract, ottenuto facendo fermentare il peptide con un lievito: sono voci CosIng distinte.
In CosIng la sua funzione è condizionante della pelle, la stessa registrata per i suoi sali di zinco e di calcio. Rispetto a un estratto, un peptide di sintesi offre al formulatore una molecola dall’identità precisa, di cui è nota la sequenza esatta.
L’interesse per Hexapeptide-11 nasce da uno studio pubblicato nel 2015 su Redox Biology, condotto su fibroblasti umani coltivati in laboratorio: nelle cellule trattate si è osservata l’attivazione di geni legati al controllo di qualità delle proteine e alle difese antiossidanti. Gli stessi autori indicano che diversi aspetti del meccanismo richiedono ulteriori indagini.
In YVALA si trova nel Siero viso antiage. Nel siero fa parte degli ingredienti con funzione di condizionamento cutaneo, accanto agli altri componenti dedicati alla pelle matura: è impiegato per le sue caratteristiche di molecola definita, non per dare corpo o consistenza alla formula.
Nello studio sui fibroblasti, Hexapeptide-11 ha favorito l’accumulo nel nucleo del fattore Nrf2, che regola diversi geni antiossidanti, e ha aumentato l’attività del proteasoma, il complesso che degrada le proteine danneggiate o non più necessarie. Sono aumentati anche i geni dell’autofagia e quelli degli chaperoni molecolari, le proteine che aiutano le altre ad assumere la forma corretta. Sono osservazioni su cellule in coltura, che descrivono un meccanismo studiato in laboratorio e non l’effetto di un cosmetico applicato sulla pelle.
No. È una catena di soli sei amminoacidi ottenuta per sintesi, mentre il collagene è una proteina molto più grande. La sua sequenza è stata individuata in estratti di fermentazione del lievito.
È un numero identificativo che distingue questo esapeptide dagli altri registrati nell’inventario degli ingredienti cosmetici. Non indica la concentrazione né la posizione nella formula.
CosIng lo descrive come peptide sintetico: la catena viene costruita in laboratorio a partire dai singoli amminoacidi. Per il claim vegano resta utile la conferma del fornitore sull’intera materia prima, compreso l’eventuale supporto in cui il peptide è disperso.