Coda corta C10
L’acido caprico, con dieci atomi di carbonio, distingue questo estere dai poligliceril esteri con acidi grassi a catena lunga.
Nome INCI
Polyglyceryl-4 Caprate
Estere tra poliglicerina-4 e acido caprico, un acido grasso a dieci atomi di carbonio. Emulsionante non ionico che aiuta a disperdere componenti oleosi in basi acquose.
Le formule che lo contengono
L’acido caprico, con dieci atomi di carbonio, distingue questo estere dai poligliceril esteri con acidi grassi a catena lunga.
Aiuta a portare in soluzione esteri leggeri, profumo e altri componenti oleosi in formule a prevalenza d’acqua.
La parte affine all’acqua è una poliglicerina di circa quattro unità, non una catena di polietilenglicole.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Polyglyceryl-4 Caprate unisce due parti: una catena di poliglicerina formata in media da quattro unità di glicerina e l’acido caprico, nome comune dell’acido decanoico. CosIng lo descrive come estere in rapporto 1:1 tra il polimero della glicerina e l’acido decanoico, con un rapporto molare medio di quattro moli di glicerina. L’acido caprico è un acido grasso saturo a catena lineare di dieci atomi di carbonio.
È facile confonderlo con nomi simili. Polyglyceryl-4 Caprylate porta l’acido caprilico, con otto atomi di carbonio invece di dieci. Caprylic/Capric Triglyceride è invece un componente oleoso in cui acidi grassi di lunghezza analoga sono legati alla glicerina semplice e non a una poliglicerina: CosIng gli attribuisce funzioni di solvente e condizionante occlusivo, non quella di emulsionante.
Per CosIng è un tensioattivo emulsionante. La documentazione di un produttore di materie prime descrive una qualità commerciale di Polyglyceryl-4 Caprate come un emolliente leggero e idrofilo, con una buona capacità di solubilizzare esteri emollienti leggeri e polari e con proprietà relipidanti, cioè di restituire una componente grassa durante la detersione.
La stessa fonte lo indica come emulsionante per oli autoemulsionanti, che formano spontaneamente un’emulsione quando vengono diluiti in acqua, e ne cita l’impiego nei detergenti per viso, corpo e capelli. Un formulatore lo sceglie quindi soprattutto in prodotti fluidi a base acquosa, quando deve incorporare piccole quantità di componenti oleosi senza ricorrere a emulsionanti etossilati.
In YVALA si trova nella Mousse detergente struccante, una base acquosa in cui la detersione è affidata a tensioattivi come Sodium Cocoyl Glutamate, Coco-Glucoside e Cocamidopropyl Betaine. In questo contesto il Polyglyceryl-4 Caprate può contribuire a mantenere distribuiti nella soluzione i componenti poco solubili in acqua, come il Glyceryl Oleate, il profumo e l’olio essenziale di geranio, e affianca i tensioattivi nel disperdere i residui oleosi del trucco al momento del risciacquo.
In acqua le sue molecole si orientano con la poliglicerina verso la fase acquosa e la catena di dieci atomi di carbonio verso le sostanze oleose. Oltre una certa concentrazione si raccolgono in piccoli aggregati, le micelle, che possono ospitare al loro interno sostanze lipofile e mantenerle distribuite in modo uniforme nel liquido.
No. Entrambi hanno una poliglicerina di circa quattro unità, ma il caprato è legato all’acido caprico, con dieci atomi di carbonio, e il caprilato all’acido caprilico, con otto. CosIng attribuisce loro funzioni in parte diverse: al caprilato, oltre a quella emulsionante, anche la funzione emolliente.
Indica il numero medio di unità di glicerina che formano la parte idrofila: CosIng parla infatti di un rapporto molare medio di quattro moli di glicerina. La materia prima è quindi una miscela di catene di lunghezza diversa, centrata attorno a quattro unità.
CosIng lo classifica come emulsionante, non come agente detergente. In un prodotto di detersione affianca i tensioattivi principali aiutando a tenere dispersi i componenti oleosi, mentre l’azione di pulizia dipende dall’insieme della formula.