Alza il pH
Compensa gli acidi della formula per portare il pH al valore stabilito.
Nome INCI
Potassium Hydroxide
L’idrossido di potassio è una base inorganica forte, usata in piccole quantità per alzare il pH delle formule o neutralizzarne i componenti acidi.
Le formule che lo contengono
Compensa gli acidi della formula per portare il pH al valore stabilito.
Reagendo con gli ingredienti acidi li trasforma nei corrispondenti sali di potassio.
Come regolatore di pH è ammesso dall’Allegato III con un limite di pH 11 nel prodotto finito.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Potassium Hydroxide è l’idrossido di potassio (KOH), che CosIng descrive come base inorganica; è conosciuto anche come potassa caustica. Come materia prima pura è fortemente alcalino e corrosivo, ed è per questo che il suo impiego nei cosmetici è regolato da condizioni precise.
Non va confuso con l’idrossido di sodio (Sodium Hydroxide, la soda caustica), che svolge un compito analogo e condivide la stessa voce di regolamento, né con il sorbato di potassio (Potassium Sorbate), un conservante che contiene potassio ma ha tutt’altra funzione.
CosIng attribuisce a Potassium Hydroxide la funzione tampone, cioè di regolazione del pH. È il contrappeso degli acidi: dove l’acido citrico o l’acido lattico abbassano il pH, l’idrossido di potassio lo alza, e insieme permettono di centrare il valore voluto. Può anche neutralizzare ingredienti acidi della formula, trasformandoli nei loro sali di potassio.
Il suo uso è disciplinato dall’Allegato III del Regolamento (CE) n. 1223/2009, voce 15a, comune all’idrossido di sodio, che distingue solventi per cuticole, lisciatori, depilatori e altri usi come regolatore di pH. Il Cosmetic Ingredient Review considera gli idrossidi inorganici sicuri negli usi attuali quando la formula è progettata per non essere irritante.
In YVALA compare nel Siero viso schiarente e nella Crema corpo idratante. In entrambe le formule sono presenti anche acido citrico e citrato di sodio: l’idrossido di potassio contribuisce a calibrare il pH insieme a loro e, reagendo con l’acido citrico, può dare in soluzione citrato di potassio. La sua presenza nell’INCI non significa che questi prodotti siano alcalini.
In acqua si dissocia completamente in ioni potassio e ioni ossidrile; sono questi ultimi a legare gli ioni idrogeno e ad alzare il pH. Quando incontra gli acidi della formula, la base si consuma formando acqua e un sale: la quantità di alcali libero dipende quindi dal bilancio tra acidi e basi della formula, non dalla comparsa del nome in etichetta.
È una sostanza regolamentata dall’Allegato III del Regolamento (CE) n. 1223/2009: quando è usata come regolatore di pH in cosmetici diversi da depilatori, lisciatori e solventi per cuticole, il prodotto finito non deve superare pH 11. Le avvertenze obbligatorie in etichetta, come «Contiene alcali» ed «Evitare il contatto con gli occhi», sono previste per i solventi per cuticole e i lisciatori, dove l’idrossido è presente in quantità più elevate; come materia prima concentrata è fortemente alcalino.
Non per la sola presenza dell’ingrediente. Nelle formule cosmetiche serve a correggere il pH e reagisce con gli acidi presenti formando sali; il comportamento del prodotto dipende dal pH finale, che per questo uso il Regolamento europeo limita a 11.
No. La soda caustica è l’idrossido di sodio (Sodium Hydroxide), mentre l’idrossido di potassio è la potassa caustica. Svolgono funzioni simili e nel Regolamento condividono la stessa voce dell’Allegato III, ma formano sali diversi.
L’acido abbassa il pH e la base lo alza: combinandoli il formulatore raggiunge con precisione il valore stabilito per il prodotto. Insieme al citrato, la coppia contribuisce anche a mantenere un sistema tampone.