Polisaccaride della pelle
L’acido ialuronico è il glicosamminoglicano più abbondante della pelle umana; nei cosmetici compare soprattutto come sale sodico.
Nome INCI
Sodium Hyaluronate
Sale sodico dell’acido ialuronico, un polisaccaride che lega acqua. Il suo comportamento sulla pelle dipende soprattutto dal peso molecolare, che il nome INCI non indica.
Le formule che lo contengono
L’acido ialuronico è il glicosamminoglicano più abbondante della pelle umana; nei cosmetici compare soprattutto come sale sodico.
La sua catena trattiene acqua attraverso legami a idrogeno e forma soluzioni viscose.
Le forme ad alto peso molecolare restano soprattutto sulla superficie, dove formano un film che contribuisce a limitare la perdita d’acqua.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Sodium Hyaluronate è il nome INCI del sale sodico dell’acido ialuronico (CAS 9067-32-7). L’acido ialuronico è un polisaccaride lineare formato dalla ripetizione di due unità, acido D-glucuronico e N-acetilglucosammina, ed è il glicosamminoglicano più abbondante della pelle umana, dove si concentra soprattutto nel derma. A pH fisiologico i suoi gruppi carbossilici sono carichi negativamente e formano sali con cationi come il sodio: Sodium Hyaluronate è, di gran lunga, il nome INCI di questa famiglia più diffuso nei cosmetici.
Nell’INCI compaiono altre voci della stessa famiglia, che non sono equivalenti: Hyaluronic Acid indica la forma acida, mentre Hydrolyzed Sodium Hyaluronate e Hydrolyzed Hyaluronic Acid indicano materiali idrolizzati, con catene accorciate. Le materie prime si ottengono per estrazione da tessuti animali, storicamente le creste di gallo, oppure per fermentazione batterica.
CosIng gli attribuisce due funzioni: umettante e condizionante della pelle. Il formulatore lo sceglie per la capacità della catena di legare e trattenere acqua e per la consistenza che conferisce alle soluzioni acquose.
Il peso molecolare cambia il comportamento sulla pelle. Le forme ad alto peso molecolare penetrano poco e, secondo la letteratura, formano in superficie un film che contribuisce a limitare la perdita d’acqua; le frazioni a peso molecolare più basso possono raggiungere strati più profondi e sono oggetto di ricerche distinte. Il nome Sodium Hyaluronate, da solo, non dice quale forma sia presente.
In YVALA si trova nel Siero viso antiage, nella Crema viso antiage e nella Mousse detergente struccante. Nel siero e nella crema fa parte della componente umettante, insieme agli altri ingredienti che trattengono acqua, e contribuisce alla consistenza della fase acquosa; nella mousse detergente, che si risciacqua dopo pochi istanti, fa parte della componente umettante della base lavante.
La catena dell’acido ialuronico è ricca di gruppi ossidrilici e carbossilici che formano legami a idrogeno con l’acqua: in soluzione le molecole trattengono acqua al proprio interno e si organizzano in reti che aumentano la viscosità. In letteratura il livello di idratazione misurato va da 0,7 a 2 grammi di acqua per grammo di polisaccaride.
Il sodium hyaluronate è il sale sodico dell’acido ialuronico. A pH fisiologico l’acido ialuronico porta cariche negative e si trova comunque sotto forma di sale, per cui la catena del polisaccaride è la stessa. Nell’INCI restano due voci distinte, e il sale sodico è di gran lunga la più diffusa nei cosmetici.
Dipende dal peso molecolare. Le forme ad alto peso molecolare penetrano poco e restano soprattutto in superficie; quelle a catena corta possono raggiungere strati più profondi. Il nome INCI non indica il peso molecolare della materia prima.
Può esserlo: storicamente si estraeva dalle creste di gallo. Oggi si produce anche per fermentazione batterica, una via che non utilizza tessuti animali; per un prodotto vegano l’origine va documentata dal fornitore della materia prima.