Testa di sorbitano
La parte affine all’acqua deriva dal sorbitolo, un polialcol chiuso parzialmente ad anello.
Nome INCI
Sorbitan Olivate
Estere del sorbitano con gli acidi grassi dell’olio d’oliva. Emulsionante non ionico, disponibile anche in miscela con il Cetearyl Olivate, usato per stabilizzare creme ed emulsioni.
Le formule che lo contengono
La parte affine all’acqua deriva dal sorbitolo, un polialcol chiuso parzialmente ad anello.
La parte lipofila è una miscela di acidi grassi dell’olio d’oliva, con prevalenza di oleico, linoleico e palmitico.
Insieme al Cetearyl Olivate forma un sistema emulsionante che favorisce goccioline fini e uniformi nelle emulsioni olio in acqua.
Il ruolo di un ingrediente dipende anche dalla concentrazione, dal tipo di prodotto e dalla formula nel suo insieme.
Sorbitan Olivate è il monoestere tra il sorbitano e gli acidi grassi dell’olio d’oliva. Il sorbitano deriva dal sorbitolo (D-glucitolo), un polialcol a sei atomi di carbonio, per perdita di una molecola d’acqua che chiude parte della catena in un anello: CosIng descrive infatti l’ingrediente come 1,4-anidro-D-glucitolo esterificato in posizione 6 con gli acidi grassi dell’olio d’oliva. Questi acidi grassi provengono da un olio costituito, secondo CosIng, soprattutto da gliceridi degli acidi linoleico, oleico e palmitico.
Non va confuso con Sorbitan Oleate, l’estere del sorbitano con l’acido oleico, né con Cetearyl Olivate, in cui gli acidi grassi dell’oliva sono legati all’alcol cetearilico. I due olivati compaiono spesso uno accanto all’altro nella lista INCI, ma sono sostanze distinte con funzioni in parte diverse.
CosIng lo classifica come tensioattivo emulsionante: aiuta a disperdere la fase grassa in quella acquosa e a mantenere l’emulsione omogenea nel tempo.
È commercializzato anche in miscela con il Cetearyl Olivate, una combinazione usata come sistema emulsionante per emulsioni olio in acqua. In uno studio pubblicato nel 2026 su due creme identiche tranne che per la presenza di questa miscela, la crema che la conteneva mostrava goccioline più piccole e di dimensioni più uniformi, con un profilo di stabilità migliore nelle prove di conservazione a 30 giorni.
In YVALA si trova nel Balsamo anti-crespo senza risciacquo, dove compare insieme al Cetearyl Olivate. In un balsamo da lasciare in posa, che riunisce acqua, burro di karité, olio di cocco ed esteri emollienti come l’Ethylhexyl Stearate, contribuisce con il suo partner a mantenere omogenea la fase grassa, mentre alcol cetearilico e gomma xantana partecipano alla consistenza.
Esterificato in una sola posizione, l’anello del sorbitano conserva tre gruppi ossidrilici liberi che lo rendono affine all’acqua, mentre la catena dell’acido grasso dell’oliva si orienta verso la fase oleosa. La molecola si colloca così sulla superficie delle goccioline e ne riduce la tendenza a fondersi tra loro.
No. Dall’olio d’oliva provengono soltanto gli acidi grassi, che vengono legati al sorbitano: il risultato è un emulsionante, con un comportamento diverso da quello dell’olio. Quando l’olio è presente come tale, in etichetta compare come Olea Europaea Fruit Oil.
Il Cetearyl Olivate lega gli acidi grassi dell’oliva all’alcol cetearilico e, per CosIng, oltre che emulsionante è anche emolliente, stabilizzante dell’emulsione e condizionante per capelli. Il Sorbitan Olivate ha una testa di sorbitano più affine all’acqua ed è classificato solo come emulsionante. Usati insieme si completano nella costruzione dell’emulsione.
Il Cosmetic Ingredient Review ha riesaminato nel 2019 un gruppo di 20 esteri del sorbitano, comprendente quelli già valutati nel 1985 e nel 2002, tra cui il Sorbitan Olivate. La conclusione è che sono sicuri nei cosmetici nelle pratiche d’uso e nelle concentrazioni attuali.